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domenica 19 maggio 2013

Il punto sulla Premier – L'Arsenal vola in Champions League

I Gunners beffano gli eterni rivali del Tottenham, che ora rischiano di perdere il fenomeno Gareth Bale.

Il definitivo addio di Sir Alex Ferguson si consuma in un tripudio di goal (5-5) a West Bromwich. Saluta la compagnia anche Jamie Carragher, bandiera del Liverpool.

COS'E' SUCCESSO – L'ultima giornata della Premier 2012-13 non regala il pathos di alcuni atti finali degli ultimi anni, visto che il verdetto su titolo e retrocessioni era già stato emesso. Fino ai secondi finali, però, rimangono in bilico le posizioni tra le terza e la quinta. Grazie a un ritrovato Fernando Torres, ancora in rete dopo la finale di Europa League, il Chelsea rovina la festa d'addio di David Moyes e si qualifica direttamente per i gironi di Champions League. Farà i preliminari l'Arsenal, che a Newcastle soffre tanto ma vincendo alla fine infligge l'ennesima delusione al Tottenham, cui non basta la diciannovesima rete di Bale in Premier. Che sia anche l'ultima, visto che il gallese ora potrebbe migrare in Spagna, dalle parti del Santiago Bernabeu?

IL TOP – Non è solo il migliore della settimana, forse è il migliore degli ultimi due decenni. Per il 2012-13 chiudiamo la nostra rubrica rendendo omaggio al grande Sir Alex Ferguson, giunta al passo d'addio con un altro record impressionante: 1.500 panchine alla guida del Manchester United (ben 625 senza subire reti!). Dubitiamo fortemente che qualcuno saprà mai fare meglio.

IL FLOP – Cala il siprario con una sconfitta per le due principali delusioni stagionali: il Manchester City, fallimentare in Europa e ancora senza titoli nel 2013, e il QPR, ultimo in classifica nonostante gli ingenti investimenti fatti dal proprietario malese Tony Fernandes per garantire un futuro nella massima serie ai Super Hoops.

LA SORPRESA – Inaspettato il 5-5 di The Hawthorns, non era tanto prevedibile nemmeno il 3-0 con cui il Fulham ha stracciato lo Swansea a domicilio. La terza rete è stata segnata addirittura del desaparecido Urby Emanuelson...

TOH CHI SI RIVEDE – Impiegato con il contagocce da Paul Lambert, Darren Bent molto probabilmente non avrà un futuro al Villa Park. Il goal al Wigan potrebbe quindi essere l'ultimo della sua carriera con l'Aston Villa.

LA CHICCA – Un po' di curiosità per finire l'anno. Il Manchester United non pareggiava 5-5 da un match di seconda divisione con il Lincoln disputatosi nel 1895, mentre l'ultimo risultato del genere nella massima divisione inglese vide protagonisti Newcastle e QPR nel 1984. Solo Steed Malbranque (26) è stato sostituito più spesso di Lukas Podolski (23) nella storia della Premier in una singola stagione. Sono 50 partite casalinghe che il Manchester City segna almeno un goal all'Etihad Stadium.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Provando a ipotizzare uno dei nomi caldi dell'estate di mercato, non ci sorprenderemmo se il belga di origini marocchine Marouane Fellaini dovesse suscitare l'interesse di molti club. O forse il duttilissimo e prolifico centrocampista, da cinque anni all'Everton, è già destinato a raggiungere Moyes all'Old Trafford.

mercoledì 15 maggio 2013

Il punto sulla Premier – Omaggio a Sir Alex

L'Old Trafford saluta il condottiero di mille battaglie e decine di trionfi. Ferguson si accomiata con una vittoria siglata da un suo fedelissimo, Rio Ferdinand.

Tutte vittoriose la pretendenti a un posto in Champions League. Ora rischia di rimanere fuori il Tottenham. Giochi chiusi in coda, retrocede anche il Wigan. Si salva il Sunderland di Di Canio.

COS'E' SUCCESSO – A Manchester sono i giorni dell'addio. Sorprendente, ma con tutti gli onori del caso quello di Alex Ferguson, in parte atteso e amaro quello di Roberto Mancini. Lo United rende omaggio al manager dei 38 trionfi e dei quasi 27 anni di regno con una vittoria in extremis sullo Swansea, mentre il City si consola con un classico 2-0 sul campo dell'ormai retrocesso Reading. Molto più vibranti i match del “trio” londinese in lotta per un posto in Champions League. Il Chelsea perde John Terry ed Eden Hazard per la finale di Europa League, ma espugna il campo dell'Aston Villa grazie alla doppietta di un fantastico Frank Lampard e alla sciocca espulsione di Christian Benteke (nel frattempo salito a quota 19 in Premier). Commovente il tributo del Villa Park a Stilian Petrov, ritiratosi dal football ma sulla via di guarigione dalla leucemia. Gareth Bale non segna ma il Tottenham rimonta lo stesso lo svantaggio iniziale al Britannia Stadium di Stoke. Gli Spurs però adesso devono sperare nelle disgrazie altrui, ovvero che l'Arsenal non vinca a Newcastle. Nel posticipo di martedì, i Gunners hanno condannato alla retrocessione il Wigan, fresco vincitore della FA Cup. Alla luce del risultato del match dell'Emirates, diventano quasi ininfluenti gli score degli altri match, in cui Norwich e Newcastle avevano fatto il loro dovere, mentre il Sunderland non era andato oltre il pareggio casalingo con il Southampton. Ma ora Paolo Di Canio può festeggiare lo stesso una sudatissima salvezza.

IL TOP – Congratulazioni a Frank Lampard, che in un solo colpo raggiunge e supera Bobby Tambling come miglior marcatore della storia del Chelsea. Ora il limite è fissato a 203 goal. L'impresa non poteva che arrivare contro l'Aston Villa, club a cui il buon Frank ha rifilato ben 17 reti in carriera. Altro dettaglio, non proprio marginale, la doppietta di Lampard ha certificato la qualificazione dei Blues alla Champions League 2013-14.

IL FLOP – D'accordo che siamo a fine stagione, ma la galleria degli orrori messa in scena dalla difesa del West Bromwich al Carrow Road non è giustificabile in alcun modo. Quattro goal a Norwich, con tanto di paperone di Ben Foster e comica autorete di Gareth McAuley, non sono certo un bel modo di chiudere l'anno.

LA SORPRESA – Il risultato shock del fine settimana appena trascorso è senza dubbio l'affermazione del Wigan nella finale di Coppa d'Inghilterra contro il favoritissimo Manchester City. I Latics sono la 43esima compagine ad aggiudicarsi il trofeo, purtroppo per loro però anche la prima a farlo retrocedendo nella serie cadetta.

TOH CHI SI RIVEDE – Stagione difficile, quella di Hatem Ben Arfa, funestata da problemi fisici che ne hanno minato il rendimento. Il rigore realizzato al Loftus Road gli ridà un po' di coraggio in vista delle sfide dell'anno prossimo.

LA CHICCA – Con la marcatura di Rio Ferdinand sono ben 20 i giocatori del Manchester United ad aver segnato almeno un goal in campionato nel 2012-13. Un record assoluto per la Premier League.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – In realtà parliamo di un giocatore già preso (per oltre 15 milioni di euro) dal Manchester United e che per il momento gioca in Championship. Ma con la doppietta nella gara di play off a Brighton il ragazzo prodigio Winfrid Zaha ha già dimostrato di valere la massima divisione, dove spera di condurre per mano il Crystal Palace.

sabato 11 maggio 2013

Una finale da ricordare

Prima una attenzione pressoché nulla da parte di media e opinione pubblica per il match, causa news del ritiro di Sir Alex, poi la clamorosa – e meritata – sconfitta sul campo contro il piccolo e pericolante Wigan. La settimana che sta volgendo al termine è stata fuori di dubbio da incubo per il Manchester City, che conclude la stagione a secco di titoli – eccezion fatta per il Community Shield, che conta il giusto, ovvero molto poco – e forse si appresta a dire addio a Roberto Mancini. Altro che supremazia a Manchester e di conseguenza in Inghilterra, il 2012-13 sembra aver cancellato tante certezze nella parte Light Blues della metropoli del Lancashire.

Per fortuna la FA Cup, da anni in precario stato di salute, ci riesce a regalare ancora emozioni forti e una sorpresa del genere, paragonabile al celebre Wimbledon v Liverpool 1-0 del 1988. Era da così tanto tempo che Davide non batteva Golia in una finale sul sacro terreno di Wembley che ormai si erano perse le speranze di assistere a imprese del genere. E invece no, la leggenda continua, grazie al piccolo Wigan del self made man David Whelan umilia il City dei petrodollari e dei tanti campioni.

martedì 7 maggio 2013

Il punto sulla Premier – Londinesi a caccia della Champions League

Vincono tutte e tre di misura le squadre della capitale impegnate nella lotta per il terzo e quarto posto. In coda colpo dell'Aston Villa a Norwich.

Nel big match di giornata, il Chelsea si impone negli ultimi minuti sui campioni del Manchester United. Ancora problemi per il Sunderland di Di Canio, che pareggia in casa con lo Stoke e ora rischia di essere riagganciato dal Wigan, vittorioso a West Bromwich.

COS'E' SUCCESSO – Il grande “giallo” sui nomi delle ultime due qualificate in Champions League sembra destinato a risolversi solo negli ultimi 90 minuti. Nel fine settimana appena trascorso, nessuna componente del “trio londinese” ha perso punti per strada. Il Chelsea è andato addirittura a vincere all'Old Trafford contro lo United, da cui era stato battuto tre volte negli ultimi quattro match di campionato. Peccato per la sceneggiata di David Luiz, costata il rosso a Rafael, una macchia su una bella prestazione dei Blues. Al Loftus Road Theo Walcott ha messo a segno il goal più veloce dell'anno in Premier (20 secondi), tenendo vive le speranze di qualificazione in Champions League per l'Arsenal. Il Tottenham invece ha atteso i minuti finali per regolare il Southampton. Decisivo l'ottavo goal da fuori area (record nei cinque principali campionati europei) di Gareth Bale. Nelle retrovie scialba prova – e tutto sommato punto guadagnato – del Sunderland in casa con lo Stoke. Evidentemente i ragazzi di Di Canio non si erano ancora ripresi del tutto dalla scoppola con l'Aston Villa, che intanto ipoteca la salvezza passando a Norwich. Al The Hawthorns da segnalare l'esordio del giovanissimo Isaiah Brown (16 anni e 117 giorni) e la fantastica doppia rimonta del Wigan, pronto per una scoppiettante parte finale di stagione (sabato contenderà la FA Cup al super-favorito Manchester City). Passetto in avanti del Newcastle con lo 0-0 al Boleyn Ground. Per concludere, la cosa più bella del derby di Liverpool è stata il thanks (grazie) composto da cartellini rossi e blu con cui la Kop ha voluto rendere omaggio ai tifosi dell'Everton per il loro sostegno sulla triste vicenda dell'Hillsborough e sulla faticosa ricerca della verità. Sul match meglio invece stendere un velo pietoso.

IL TOP – Proprio quando sembrava destinato a un clamoroso tonfo in Championship, l'Aston Villa è rinato. Due scontri diretti, due vittorie, prima di goleada contro il Sunderland, poi di misura, ma con grande merito, contro il Norwich. Pare che il lavoro di Paul Lambert stia finalmente dando i suoi frutti.

IL FLOP – Degli ultimi 12 derby della Merseyside disputati in campionato, il Liverpool ne aveva vinti ben sette, perdendone uno solo. Ma neppure la buona tradizione è servita per imporsi nella stracittadina e provare a riacciuffare i cugini in classifica. I Reds chiuderanno il 2012-13 alle spalle dell'Everton e per il secondo anno consecutivo fuori dall'Europa, non proprio un risultato di cui andare fieri...

LA SORPRESA – Il Fulham è ormai quasi certo anche matematicamente della permanenza in Premier, ma il “rilassamento” dei Cottagers (in particolare della loro difesa) contro il retrocesso Reading era abbastanza imprevisto.

TOH CHI SI RIVEDE – Dopo tre anni di purgatorio in Championship, risale in Premier l'Hull City, protagonista di un'ottima stagione, nonostante qualche passo falso di troppo nel finale. Fortuna per i Tigers che nell'ultima giornata il Watford allenato da Gianfranco Zola abbia fatto harakiri in casa contro il Leeds, altrimenti i festeggiamenti per la promozione si sarebbero tenuto al Vicarage Road.

LA CHICCA – A West Bromwich il Wigan è andato sotto per primo in un match di Premier per la 23esima volta in stagione. Però almeno dal The Hawthorns, a differenza di precedenti occasioni, è tornato a casa con i tre punti.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Il portiere bosniaco dello Stoke Asmir Begovic ha impressionanti mezzi fisici (grande agilità distribuita su 196 centimetri di altezza) e l'età dalla sua parte (a giugno compirà 26 anni) per diventare uno dei nomi caldi del mercato estivo.

lunedì 29 aprile 2013

Il punto sulla Premier – Si infiamma la lotta per un posto in Champions League

Tra le tre londinesi che si giocano due posti nell'Europa che conta vince solo il Chelsea. Il Manchester City ipoteca il secondo posto sconfiggendo il West Ham.

Il Liverpool umilia il Newcastle, che torna a tremare. Sempre in zona retrocessione, male il Norwich, benissimo l'Aston Villa, che sotterra il Sunderland sotto sei goal. QPR e Reading salutano la compagnia con uno scialbo 0-0 nello scontro diretto.

COS'E' SUCCESSO – Decisa anche matematicamente la lotta per il titolo, la Premier propone ancora molti spunti interessanti. In primis la rincorsa al terzo e quarto posto. Questo fine settimana si avvantaggia il Chelsea, vittorioso in casa con uno Swansea ormai appagato. Frankie Lampard sale a una sola rete di distanza dai 202 goal di Bobby Tambling, recordman di segnature in maglia Blues. Robin Van Persie torna all'Emirates e segna ancora ai suoi vecchi compagni. L'olandese si sta per laureare capocannoniere. Ora è a quota 25 e Suarez (23) non giocherà più per il resto della stagione. Non bene il Tottenham che acciuffa con affanno il pari a Wigan. Nei quartieri bassi della classifica scintillante prestazione dell'Aston villa (e di Benteke, tripletta), che infligge un terribile dispiacere a Paolo Di Canio (1-5 ed espulsione per Sessegnon). Dietro pessime prove di Newcastle (0-6 con il Liverpool, che ritrova Fabio Borini in campo e subito in goal) e Norwich (Canarini impallinati a Stoke).

IL TOP – Dopo quello del 2011, Gareth Bale ha vinto per la seconda volta il premio di miglior giocatore della stagione (nonché quello di miglior giovane). Per farlo, e scusate se è poco, ha battuto la concorrenza di un vero fenomeno come Van Persie. Giocatore dominante come pochi al mondo, contro il Wigan il gallese per una volta ha segnato un goal “brutto” (incredibile pasticcio difensivo), lui che ci ha abituato a perle da cineteca.

IL FLOP – Il Newcastle non perdeva con sei goal di scarto nella massima divisione dal 1925 (1-7 contro il Blackburn). La sconfitta contro una squadra, il Liverpool, sicuramente non eccelsa e per di più priva del suo migliore giocatore (il plurisqualificato Suarez) rappresenta un segnale molto allarmante per un finale di stagione da vivere con il fiato sospeso per i supporter dei Magpies.

LA SORPRESA – Nelle dimensioni – un secco 3-0 – il trionfo del West Bromwich Albion a Southampton è stato abbastanza inaspettato. Se poi pensiamo che i Saints non perdevano in casa con il team del The Hawthorns dal 1969 (allora fu “solo” per 0-2), possiamo quasi parlare di risultato storico.

TOH CHI SI RIVEDE – Charlie Adam ha messo fine a un digiuno durato cinque mesi siglando l'unico goal del match salvezza contro il Norwich. Da quando è allo Stoke, lo scozzese ha palesato più bassi che alti, ma forse per i Potters la sua marcatura potrebbe valere la salvezza. Quando si dice un tempismo perfetto.

LA CHICCA – I 20 titoli del Manchester United sono stati vinti da soli tre allenatori: Alex Ferguson (13), Matt Busby (5) e Ernest Mangnall (2).

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Danny Rose è chiaramente solo di passaggio al Sunderland, dove ha ben impressionato per tutta la stagione. Nel 2013-14 dovrebbe tornare alla squadra che detiene il suo cartellino, il Tottenham. Dal momento che il ventitreenne è un esterno difensivo sinistro e che proprio sulle fasce gli Spurs hanno abbondanza di talenti, non è detto che al White Hart Lane giocherà spesso da titolare.

lunedì 22 aprile 2013

Il punto sulla Premier – United, un titolo firmato Van Persie

I Red Devils si aggiudicano il loro ventesimo titolo di campioni d'Inghilterra schiacciando il pericolante Aston Villa. Tripletta dell'olandese.

Sempre più serrata la lotta per gli ultimi due posti disponibili in Champions League. Affermazione dell'Arsenal al Craven Cottage, mentre il Chelsea si fa raggiungere in extremis ad Anfield Road.

COS'E' SUCCESSO – Ormai era scritto da tempo, nel Monday Night è arrivata la certificazione ufficiale: il Manchester United è di nuovo campione d'Inghilterra. Sui malcapitati Villans si è abbattuta la furia di Robin Van Persie e all'Old Trafford sono così iniziati dei lunghi festeggiamenti. Il Tottenham si vendica dell'1-5 subito a domicilio lo scorso anno dal Manchester City cancellando con 10 minuti di fuoco nel secondo tempo un'ottima frazione di gioco dei ragazzi di Mancini. Decisivo con un assist e un goal – e come poteva essere altrimenti – il rientrante Gareth Bale. I Light Blues conservano un margine confortante proprio sulle tre inseguitrici londinesi. L'Arsenal vince sul campo del Fulham, con Arsene Wenger che se la prende molto per l'orrendo fallo di Steve Sidwell su Mikael Arteta. A proposito di fallacci, che dire del morso alla Tyson di Luis Suarez a Branislav Ivanovic. Classico “hero & villain” l'uruguayano ha poi finito per regalare il goal del pareggio al Liverpool contro il Chelsea nel giorno del ricordo delle 96 vittime della tragedia di Hillsborough. Giganteschi passi in avanti in zona retrocessione per Stoke (2-0 su un QPR ormai in smobilitazione) e Sunderland (1-0 all'Everton ancora in caccia di un posto in Europa). Gioca bene ma perde il Wigan al Boleyn Ground. Per i Latics, così come per l'Aston Villa, la permanenza in Premier è ad alto rischio.

IL TOP – Troppo scontato citare Van Persie, proviamo con una new entry. Bisogna riconoscerglielo, dopo tutte le polemiche che aveva suscitato la sua nomina a manager del Sunderland, riuscire subito a dare una forte scossa alla squadra e soprattutto a raccogliere punti non era per niente scontato, anzi. Al netto delle peculiarità del personaggio (vedi le esultanze, ma non solo), Paolo Di Canio sta svolgendo un ottimo lavoro con i Black Cats. E intanto la salvezza si avvicina.

IL FLOP – Anche in questo caso sarebbe troppo banale mettere dietro la lavagna per l'ennesima volta un ormai incorreggibile Luis Suarez. Meglio sottolineare il segno della resa del Manchester City, che sta nell'incredibile errore di Vincent Kompany – uno degli eroi del titolo del 2011-12 – sul goal del pareggio del Tottenham. Per i successivi 10 minuti non solo Kompany, ma anche il resto della difesa, ha lasciato strada al Tottenham senza colpo ferire.

LA SORPRESA – In assenza di risultati di giornata clamorosi, la sorpresa, in questo caso negativa, è la mancata qualificazione in Europa per la seconda stagione consecutiva da parte del Liverpool. In attesa di vedere i frutti del lavoro di Brendan Rodgers, i Reds rimangono ben al di fuori dei top team della Premier, rischiando di finire anche dietro ai cugini dell'Everton (i quali a disposizione hanno un budget inferiore rispetto al club dell'Anfield Road).

TOH CHI SI RIVEDE – Tony Pulis di recente lo ha impiegato a intermittenza, ma lui non ne ha fatto una tragedia. Una volta chiamato a risolvere i problemi dello Stoke, Peter Crouch non si è tirato indietro, segnando un goal esiziale in quel di Loftus Road. Quando si dice il veterano affidabile.

LA CHICCA – Romelu Lukaku il clone di Pippo Inzaghi? A giudicare da quante volte finisce in fuorigioco il giovane belga che il Chelsea ha prestato al West Bromwich, una volta ogni 44 minuti (record della Premier), parrebbe proprio di sì.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – E' una delle poche note positive della disastrata stagione del Reading. Alex McCarthy è un ragazzone dagli straripanti mezzi fisici messosi in evidenza nelle ultime partite grazie delle ottime parate. Un portiere giovane (23 anni) su cui costruire la squadra del futuro. Oppure un talento su cui fare cassa una volta tornati in Championship.

martedì 9 aprile 2013

Il punto sulla Premier – Il grande orgoglio del Manchester City

I Citizens vincono il derby all'Old Trafford e rovinano la festa allo United. Decide una prodezza di Aguero.

Altra battuta d'arresto del Tottenham, che pareggia solo in extremis contro l'Everton. Faticano ma vincono sia il Chelsea che l'Arsenal.

COS'E' SUCCESSO – Questa volta la stracittadina di Manchester valeva soprattutto per l'onore, visto l'enorme vantaggio in classifica dei Red Devils (imbattuti in campionato da 18 partite), ma tutto sommato non ha disatteso le aspettative della vigilia. Gara vibrante, con un ottimo City per ampi tratti di entrambe le frazioni di gioco. Alla scarsa vena di Rooney e Van Persie (a secco da dieci match) ha risposto un ritrovato Aguero. Ovvero proprio l'attaccante da oltre 20 goal a campionato che, complici anche alcuni infortuni, è mancato al City per tentare uno storico bis. Oltre al derby di Manchester, la trentaduesima di Premier rappresentava anche l'esordio nel massimo campionato inglese in veste di manager di Paolo Di Canio. A tratti il suo Sunderland ha lanciato incoraggianti segnali di risveglio ma, nonostante il fortunoso vantaggio a fine primo tempo, un pessimo inizio di seconda frazione ha condannato i Black Cats al settimo rovescio in nove gare. Il Chelsea così aggancia il Tottenham orfano di Bale e fermato sul pari dall'Everton (che non vince al White Hart Lane dal 2008). Bella affermazione dell'Arsenal a West Bromwich, con i Baggies ormai estromessi dalla lotta per un posto in Europa League. Ultima chiamata per Reading e QPR, ormai sull'orlo del baratro della Championship. Ma entrambi i team hanno fallito la prova decisiva. Beffato sul filo di lana il QPR, che fino a pochi secondi dalla fine stava assaporando la vittoria nello scontro diretto con il Wigan. Ancora peggio i Royals, surclassati da un ottimo Southampton (alla terza affermazione consecutiva, non accadeva dal 2003). Nessuna rivincita allora per Nigel Adkins, cacciato dai Saints e ora sulla panchina del Reading. In coda vittoria esiziale per l'Aston Villa sul campo di uno Stoke in evidente disarmo. Decisiva una prodezza balistica di Matthew Lowton, di certo una delle marcature più belle (e forse più importanti) dell'anno.

IL TOP – Roberto Mancini lo aveva detto: il City non meritava un distacco di ben 15 punti dallo United. Per mettere in chiaro i valori in campo, ha quindi pensato bene di violare per la seconda volta consecutiva l'Old Trafford (un evento che non accadeva da 41 anni). Certo, non 6-1 come l'anno scorso e senza avere speranze di recuperare il deficit in classifica, ma quella raccolta nel MondayNight è lo stesso una bella soddisfazione per tutto l'ambiente dei Light Blues in vista della semifinale di FA Cup contro il Chelsea, in programma domenica prossima a Wembley.

IL FLOP – Dall'inizio del 2013 lo Stoke City è la compagine che ha raccolto meno punti (solo cinque). La sconfitta con l'Aston Villa è la quinta in sei incontri e fa rientrare i Potters nella bagarre salvezza.

LA SORPRESA – Il Liverpool sembrava in rampa di lancio per la rincorsa ai cugini dell'Everton e alla qualificazione in Europea League. E invece si è fatto bloccare dal West Ham, per di più ad Anfield Road.

TOH CHI SI RIVEDE – Ogni tanto Tomas Rosicki mostra ancora qualche lampo della sua grande classe, penalizzata dai problemi fisici che hanno afflitto il centrocampista ceco. La sua doppia a The Hawthorns riporta i Gunners in corsa per un posto nella Champions League 2013-14.

LA CHICCA – Contro il Fulham, il Newcastle ha segnato il terzo goal al novantesimo negli ultimi quattro match casalinghi. Quando si dice che i Magpies non mollano mai...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Ormai è ufficiale, il francese Morgan Schneiderlin è una delle rivelazioni della stagione. Infaticabile rubapalloni, il centrocampista francese è alla sua prima stagione in Premier dopo essere arrivato al Southampton dallo Strasburgo nel 2008.

mercoledì 3 aprile 2013

Il punto sulla Premier – Red Devils schiacciasassi

Nuovo record per il Manchester United, che a Sunderland infila la venticinquesima vittoria su trenta partite.

Tra i team nelle posizioni di vertice si ferma solo il Chelsea, mentre vincono tutte la altre. In coda si complica la situazione di Newcastle e Aston Villa. Praticamente spacciate QPR e Reading.

COS'E' SUCCESSO – Il sabato di Pasqua costa caro a Martin O'Neill. Perdendo contro l'inarrestabile Manchester United, il Sunderland continua la sua discesa negli inferi della classifica (due soli punti nelle ultime otto partite per i Black Cats) e la dirigenza corre ai ripari mettendo sotto contratto Paolo Di Canio. L'ex tecnico dello Swindon diventa così l'ottavo manager italiano della storia della Premier. Il Manchester City prende a sberle un Newcastle evanescente, con Silva e Tevez a menare le danze. Ma ormai è troppo tardi, le possibilità di riacciuffare i cugini sono pari allo zero. Lunedì prossimo il derby in programma all'Old Trafford potrebbe rappresentare il sigillo definitivo per il titolo dei Red Devils, a meno che ai Light Blues non riesca un sussulto d'orgoglio. Reduce da tre sconfitte consecutive tra Europea League e campionato, il Tottenham si risolleva sul campo dello Swansea, che sembra abbastanza appagato da una stagione già trionfale grazie al successo in League Cup. Gli Spurs sono di nuovo terzi, visto che il Chelsea inciampa nell'ostico Southampton. Bene l'Arsenal (che con il Reading poteva vincere con un punteggio ancora più largo del 4-1 finale) e le due di Liverpool, con i Reds che inguaiano a domicilio l'Aston Villa, vista la contemporanea affermazione in extremis del Wigan sul Norwich. Nel derby del West End londinese Dimitar Berbatov condanna il QPR a un quasi certo ritorno in Championship.

IL TOP – Buone notizie per Sam Allardyce e Roy Hodgson, Andy Carroll sembra tornato quello dei tempi del Newcastle, come testimonia la bella doppietta inflitta al West Bromwich Albion. Chissà se anche Brendan Rodgers ci vorrà fare un pensierino, facendolo tornare ad Anfield...

IL FLOP – Per strapparlo all'Anzhi, il QPR ha versato nelle casse della società russa ben 15 milioni di euro. Contro il Fulham Christopher Samba non ha certo dimostrato di valere tutti quei soldi, combinandone di tutti i colori. Doveva essere il salvatore della patria, invece ha affossato in maniera definitiva il povero QPR.

LA SORPRESA – Dopo quelli del Manchester City e del Liverpool, il Southampton ha intascato anche il prestigioso scalpo del Chelsea, a cui già all'andata aveva strappato il pareggio. Per i Saints ormai la salvezza è a un passo.

TOH CHI SI RIVEDE – Vincent Kompany non giocava con il City dallo scorso 26 gennaio (trasferta a Stoke). La sua assenza in difesa si è fatta sentire tantissimo, sia in termini di apporto tecnico che di personalità. Contro il Newcastle il belga ha ridato stabilità al reparto e trovato pure il goal, giusto per ribadire il suo valore in termini assoluti.

LA CHICCA – Era dal 2003 che nel mese di marzo non venivano cacciati due allenatori. Quest'anno è toccato a Brian McDermott e Martin O'Neill, allora fu il turno di Howard Wilkinson e Terry Veanbles.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Dieci goal e cinque assist. L'attaccante del Wigan Arouna Koné non poteva sperare di meglio per la sua prima stagione in Premier.

domenica 17 marzo 2013

Il punto sulla Premier – Manchester United, missione compiuta

I Red Devils battono di misura il Reading e, approfittando del ruzzolone dei cugini del City, sono ormai a un passo dal titolo.

Molto accesa la corsa per gli altri posti in Champions League. Bene Arsenal e Chelsea, inatteso capitombolo del Tottenham in casa contro il Fulham.

COS'E' SUCCESSO – Diciottesimo risultato utile consecutivo in campionato, ben 74 punti in 29 partite, ma soprattutto un vantaggio di 15 punti che ormai appare incolmabile. Il Manchester United si dirige col vento in poppa verso il suo ventesimo titolo in campionato e pazienza se contro il Reading i ragazzi allenati da Alex Ferguson hanno giocato con il freno a mano tirato, accontentandosi della dodicesima marcatura in Premier di Wayne Rooney. Al Goodison Park il Manchester City perde come l'anno scorso, se possibile giocando anche peggio – sicuramente nel primo tempo – e non approfittando della superiorità numerica per mezz'ora. L'Everton si rilancia nella corsa per un posto in Europa, lì dove regna ancora l'incertezza. L'ex Dimitar Berbatov punisce un Tottenham deludente, scavalcato così in classifica dal Chelsea, che nel novantasettesimo derby contro il West Ham domina con Frankie Lampard ed Eden Hazard sugli scudi. Si tiene in contatto l'Arsenal, che si vendica del 2-0 subito all'Emirates contro lo Swansea infliggendo ai gallesi il medesimo risultato. Perde contatto il Liverpool, surclassato a Southampton nonostante l'ennesima bella prova di Coutinho (due goal e due assist in quattro match). In coda il big match tra Aston Villa e QPR arride ai padroni di casa, sebbene i londinesi avessero meritato molto di più, mentre il Wigan approfitta della stanchezza post Europa League del Newcastle per coltivare ancora qualche speranza di salvezza.

IL TOP – Duecentesimo goal in maglia del Chelsea per Frankie Lampard, per di più in casa e nel derby contro il West Ham (ex squadra sua e di papà, i cui tifosi però non lo amano proprio...). A sole due lunghezze dal record di Bobby Tambling, pare che il numero otto del Chelsea sia sul punto di siglare un clamoroso rinnovo di contratto. Che stia per tornare lo Special One?

IL FLOP – Tre sconfitte consecutive, compresa la disastrosa prestazione di San Siro. Nel momento decisivo della stagione, il Tottenham sta vivendo un pessimo periodo di forma, culminato con la sanguinosa sconfitta interna nel derby contro il Fulham. Una inaspettata battuta d'arresto costata agli Spurs il terzo posto.

LA SORPRESA – Reduce da tre vittorie e 12 goal segnati negli ultimi tre match, il Liverpool è inaspettatamente naufragato a Southampton, dove i locali erano a caccia di punti, visto che ne avevano racimolati solo sette in otto gare.

TOH CHI SI RIVEDE – Gervinho è uno degli acquisti meno convincenti degli ultimi anni della gestione Wenger all'Arsenal – quelli, per intenderci, del digiuno di vittorie. A Swansea ha segnato il primo goal in 14 partite, dando così qualche segnale di ripresa. Se son rose, fioriranno.

LA CHICCA – Dopo un inizio stagione tremolante, la difesa del Manchester United pare aver serrato i ranghi. In Premier non subisce un goal da 537 minuti. Il reparto arretrato meno battuto rimane però quello del Manchester City. Certo, magra consolazione per Mancini & co...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Seamus Coleman, classe 1988, è l'ennesimo giovane talento scoperto dall'Everton (non è cresciuto nell'Academy, ma è arrivato al Goodison Park a soli 20 anni dagli irlandesi dello Sligo Rovers). Esterno destro di centrocampo infaticabile, alla bisogna può essere arretrato sulla linea difensiva con ottimi risultati.

martedì 5 marzo 2013

Il punto sulla Premier – Cambio della guardia al nord di Londra?

Il Tottenham vince il derby con l'Arsenal e si conferma come terza forza del campionato. Tutto facile per le due di Manchester.

Dopo una settimana ad alta tensione a causa delle parole di Rafa Benitez, il Chelsea batte il West Bromwich e rimane attaccato al treno Champions. In coda squillo del QPR a Southampton.

COS'E' SUCCESSO – Un po' come accade in Italia, anche in Inghilterra a tenere banco è più la lotta per un posto in Champions League che quella per il titolo. Il Manchester United appare inarrestabile e, come se non bastassero i 12 punti di vantaggio sul City, i Red Devils hanno dato una bella impennata alla differenza reti surclassando il Norwich all'Old Trafford. I Light Blues hanno vinto con il minimo sforzo al Villa Park, dominando il match solo a tratti. Big match di giornata era il derby del White Hart Lane, segnato dall'ennesima prodezza di Gareth Bale (salito a 16 marcature in Premier) che permette agli Spurs di tenere a distanza il Chelsea. Per i Blues è bastato il secondo goal con la nuova maglia di Demba Ba per sbarazzarsi di un West Bromwich in vistoso calo di forma. Anche in coda regna l'equilibrio, visto che perdono un po' tutte tranne il QPR, con i tre punti raccolti a Southampton tornato così in corsa per un'inopinata salvezza.

IL TOP – Continua l'ottima stagione dello Swansea. Dopo lo storico successo in Coppa di Lega, i ragazzi di Miki Laudrup non hanno sofferto prevedibili cali di tensione, bensì hanno superato un avversario di questi tempi molto ostico come il Newcastle.

IL FLOP – Fuori prematuramente dalle coppe nazionali, a un passo dall'addio alla Champions League, ora l'Arsenal rischia di veder sfumare l'ultimo obiettivo stagionale. Ovvero quel quarto posto che potrebbe pure non bastare per garantire la permanenza sulla panchina dei Gunners di Arsene Wenger. Secondo la nostra modesta opinione all'Emirates c'è bisogno di cambiare il “manico”, prima di ripetere in maniera ciclica gli stessi errori.

LA SORPRESA – Proprio quando tutti lo davano per “morto”, il QPR ha sfoderato una bella prestazione sulla costa meridionale dell'Inghilterra, battendo il Southampton a domicilio. Un bel regalo di compleanno per il neo-sessantaseienne Harry Redknapp. Curioso che compisse gli anni anche il manager dei Saints Mauricio Pochettino. Per lui non c'è stato un bel niente da festeggiare.

TOH CHI SI RIVEDE – Era abbastanza scontato che a Shinji Kagawa servisse un periodo di ambientamento nel calcio molto fisico e veloce della Premier. L'infortunio non ha certo accelerato i tempi, ma le ultime buone prove, culminate con la tripletta al Norwich, dimostrano che il giapponese può diventare l'arma in più del Manchester United.

LA CHICCA – Nella storia della Premier solo Michael Owen (5) e Wayne Rooney (4) hanno segnato più triplette di Luis Suarez (con quella al Wigan salito a quota tre) lontano dal casa. Anche Alan Shearer si era fermato a due.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – L'attaccante Kevin Mirallas è uno dei tanti belgi approdati in Premier negli ultimi anni. Più passa il tempo, e più l'Everton non si pente di averlo prelevato dai greci dell'Olimpiakos nel 2012.

martedì 26 febbraio 2013

Il punto sulla Premier – Il Manchester City non molla

Nel big match di giornata netta affermazione dei Light Blues sul Chelsea. Ma lo United supera senza problemi l'ostacolo QPR.

Appassionante derby tra West Ham e Tottenham, deciso dalle prodezze del marziano Bale. Vincono Arsenal e West Bromwich Albion, si risolleva il Fulham. Nell'anticipo della settimana scorsa il Liverpool aveva surclassato lo Swansea.

COS'E' SUCCESSO – Nel fine settimana del trionfo dello Swansea City in Coppa di Lega – prima affermazione in una competizione di rilievo proprio nell'anno del centenario degli Swans – le duellanti per il titolo della Premier si impongono con quello che una volta veniva definito “il classico risultato all'inglese”: 2-0. Poca cosa il QPR, che non batte il Manchester United dal 1994, e così i Red Devils faticano poco per raccogliere i tre punti al Loftus Road. Da segnalare lo strambo infortunio a Robin Van Persie – un pericoloso “tu per tu” con una telecamera – e lo splendido goal di Fabio. Il Manchester City risponde con una prova maiuscola contro il Chelsea. Sugli scudi Joe Hart, che nega la duecentesima marcatura con i Blues di Frank Lampard parandogli un rigore, e il solito, immenso Yaya Touré. Una splendida doppietta di Gareth Bale (ora a quota 15 in Premier e miglior marcatore in campionato in questa prima parte del 2013) lancia il Tottenham in terza posizione, con due punti di vantaggio sul Chelsea. Il West Ham si è dovuto arrendere al 90°, proprio nel giorno dell'omaggio al grande Bobby Moore, venuto a mancare 20 anni fa. In attesa del derby con gli Spurs al White Hart Lane di domenica prossima, l'Arsenal batte in extremis l'Aston Villa e si risolleva parzialmente dopo la batosta in Champions League rimediata dal Bayern Monaco. Bene Santi Cazorla (doppietta), male Wojciech Szczesny, che continua a palesare una preoccupante discontinuità. Brutto stop per l'Everton a Norwich (dove non perdeva da 19 anni), mentre nella sfida della paura tra Reading e Wigan i Latics dominano e fanno un importante passo in avanti verso la salvezza. Goal e spettacolo al St James' Park. Il “French Day” (i Magpies annoverano ben nove francesi nella loro rosa), porta bene ai padroni di casa, che si impongono 4-2.

IL TOP – Il City gli versa ogni settimana in banca quasi 250mila euro. Soldi ben spesi, però, quelli per assicurarsi i servigi di Yaya Touré, il centrocampista più versatile del pianeta. La sua assenza nelle settimane della Coppa d'Africa si è fatta sentire, eccome. Ma adesso è tornato a dominare in mediana e a segnare goal decisivi. Come ha sempre fatto in carriera.

IL FLOP – Il Reading crolla al cospetto del Wigan in uno dei match più importanti della stagione. Grave aver incassato due goal nello spazio di pochi minuti nel primo tempo. Purtroppo per i Royals, non sempre si possono mettere in piedi rimonte da brivido.

LA SORPRESA – Dopo nove match senza vittorie – ma con cinque sconfitte – il Norwich si sveglia e fa la festa all'Everton, che pure era passato in vantaggio per primo. Bentornati, Canarini!

TOH CHI SI RIVEDE – Ultimamente, se si eccettua una rete rifilata al West Ham, Dimitar Berbatov era apparso con le polveri un po' bagnate. La meravigliosa realizzazione contro lo Stoke potrebbe finalmente averlo sbloccato. Di certo è servita ad allontanare il Fulham dalle zone calde della classifica.

LA CHICCA – In Premier non c'è nessuno “bravo” a dilapidare punti come il Southampton – vedi il match a Newcastle per credere. Una volta acquisita una posizione di vantaggio, si è poi fatto sfilare 27 punti. Veramente un'infinità...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Prodotto della giovanili del Tottenham, che lo ha ceduto in prestito al QPR su espressa richiesta del suo ex allenatore Harry Redknapp, Andros Townsend è un promettente esterno offensivo. Sabato, contro il Manchester United, ha sfoderato un'ottima prestazione, che però non è bastata a bloccare i Red Devils. Ci potremmo sbagliare, ma il ragazzo ci sembra uno che potrà sfondare nel calcio che conta.

martedì 12 febbraio 2013

Il punto sulla Premier – Campionato chiuso?

Il Manchester City naufraga a Southampton, lo United ne approfitta sbarazzandosi dell'Everton e salendo a +12 in classifica.

Vincono le londinesi Chelsea, Tottenham e Arsenal. Nel Monday Night brutta battuta d’arresto per il Liverpool. Lo Swansea inguaia il QPR. Già dissolto l’effetto Redknapp?

COS'E' SUCCESSO – Nel recente passato il Southampton ha giocato più di un brutto scherzo al Manchester United, tanto che celeberrimo è rimasto un 6-3 inflitto dai Saints di Matt Le Tissier allo squadrone allenato da Alex Ferguson. Sabato a lasciarci le penne sulla costa meridionale dell'Inghilterra sono stati i cugini del City, protagonisti di un match tra i peggiori della loro storia recente e giustamente battuti per 3-1. I Red Devils, invece, hanno cancellato il brutto ricordo del 4-4 interno con l'Everton dello scorso anno – risultato che costò una bella fetta di titolo ai biancorossi – con un 2-0 che non ammette discussioni. Ora lo United deve amministrare un vantaggio all'apparenza più che confortevole, anche alla luce della scarsa forma palesata di recente dai cugini (due punti nelle ultime tre gare). Reduce da quattro match senza vittorie, il Chelsea si è imposto sul Wigan non senza qualche patema d'animo di troppo. Per fiaccare la resistenza dei Latics ci è voluta la dodicesima marcatura stagionale di Frank Lampard, ormai a sole quattro lunghezze dal record di Bobby Tambling di miglior marcatore della storia dei Blues. Un Tottenham spuntato (Adebayor a mezzo servizio e Defoe infortunato) ha avuto la meglio del Newcastle grazie al suo fromboliere Gareth Bale. Tiene botta l'Arsenal, corsaro a Sunderland, mentre il Liverpool si è sciolto nei minuti finali al cospetto del West Bromwich. In coda perdono un po' tutte, tranne l'Aston Villa, che con quantità industriali di cuore e grinta ha battuto un discreto West Ham.

IL TOP – Quattro goal realizzati nelle ultime tre gare, tocchi e scatti che fanno ammattire le difese avversarie e tanto per gradire anche buone coperture difensive. Signori, ecco a voi Gareth Bale. Un vero fenomeno che, qualora il Tottenham si dovesse qualificare per la Champions League, continuerà a deliziare i fan della Premier e non quelli della Liga.

IL FLOP – Una prestazione imbarazzante, che va ben al di là dei comici errori di Hart e Barry, quella del Manchester City a Southampton. I ragazzi allenati da Roberto Mancini non l'hanno mai vista e avrebbero meritato di perdere con risultato ancor più ampio del già severo 3-1 finale.

LA SORPRESA – Detto del risultato shock del St Mary's, non può certo passare inosservato il colpaccio del West Bromwich Albion (solo due vittorie nelle ultime dodici partite) ad Anfield Road. Il Liverpool ha sprecato tanto, anche un rigore con Steven Gerrard, e i Baggies hanno colpito in maniera chirurgica nel finale.

TOH CHI SI RIVEDE – Il suo digiuno durava da 580 minuti, precisamente da quando aveva impallinato l'estremo difensore del Manchester United David De Gea. Michu è tornato finalmente al goal con una doppietta al QPR (la prima realizzazione a dir poco fortunosa) che rappresenta un ottimo biglietto da visita in vista della finale di Coppa di Lega, in programma il prossimo 24 febbraio contro la cenerentola Bradford City.

LA CHICCA – Da quando è passato dal Chelsea allo Stoke nel 2009-10, Robert Huth ha segnato 13 reti in Premier League, compresa quella di sabato al Reading. Tra i difensori, nello stesso periodo solo Leighton Baines dell'Everton ha fatto meglio del tedesco, battendo 15 volte i portieri avversari.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Se l’Aston Villa riuscirà a salvarsi, buona parte del merito dovrà essere attribuita all’attaccante belga di origini congolesi Christian Benteke. Una vera forza della natura, che non lesina certo i goal (già 11 in Premier).

lunedì 4 febbraio 2013

Il punto sulla Premier – Il Manchester United prova l’allungo

I Red Devils passano al Craven Cottage e salgono a +9 sul Manchester City, fermato dal Liverpool. È la fuga decisiva?

Continua il periodo poco brillante del Chelsea, caduto a Newcastle sotto i colpi di Sissoko. Non incanta ma vince l’Arsenal, costretto a inseguire un Tottenham sempre più Bale dipendente.

COS'E' SUCCESSO – La prima giornata del post-Balotelli rischia di costare molto cara al Manchester City. I Light Blues accumulano altri due punti di ritardo, impattando una partita nata bene ma proseguita con più bassi che alti. Il Liverpool ha dominato ampi tratti soprattutto del secondo tempo e se non fosse stato per l'ennesimo errore di Pepe Reina – e per l'ennesima prodezza di Sergio Aguero – le cose sarebbero andate ancora peggio. E così lo United si issa a più nove, capitalizzando al massimo la bella stoccata di Wayne Rooney nei minuti finali del match del Craven Cottage (dove il Fulham ha battutto i Red Devils solo due volte negli ultimi 48 anni, coppe comprese). Il Newcastle sempre più “francesizzato” nel mercato di riparazione approfitta delle amnesie difensive del Chelsea, raccogliendo tre punti di platino per rimanere in Premier. I Blues ora sono braccati da vicino dal Tottenham, corsaro a West Bromwich. Pareggi spettacolari, ricchi di goal, emozioni e colpi di scena, tra Everton e Aston Villa e Wigan e Southampton. Non si ferma più il Reading, per la prima volta fuori dalla zona calda della classifica.

IL TOP – A inizio stagione le rimonte erano prerogativa del Manchester United, ora sono il marchio di fabbrica proprio del Reading. Dopo le imprese contro WBA, Newcastle e Chelsea, con il Sunderland però non c'è stato bisogno di inseguire uno svantaggio. La terza vittoria in quattro partite è il segnale di uno stato di forma quanto mai incoraggiante.

IL FLOP – Rafa Benitez ha ripreso a lamentarsi degli arbitri – per carità, anche a ragione, visto che il fallo di Fabricio Coloccini su Demba Ba era da calcio rigore – ma bene farebbe ad analizzare i reali problemi del suo Chelsea, che fa sempre più fatica a conservare un vantaggio. E ora è a rischio anche la qualificazione automatica in Champions League.

LA SORPRESA – La buona prestazione dell’Aston Villa al Goodison Park, macchiata solo dall’amnesia difensiva nei minuti di recupero che ha permesso all’Everton di pareggiare, è giunta alquanto inaspettata, viste le recenti performance opache dei Villans. Già ad Anfield Road i ragazzi allenati da Paul Lambert furono molto brillanti, peccato per loro che le trasferte a Liverpool siano finite…

TOH CHI SI RIVEDE – Grande e grosso com'è, Andy Carroll va soggetto a fin troppi infortuni. Sabato contro lo Swansea è partito finalmente titolare, palesando una buona condizione e centrando la rete che ha consentito al West Ham di incamerare il secondo successo dell'anno.

LA CHICCA – Quella di sabato è stata la prima sfida ufficiale della storia tra Wigan Athletic e Southampton in casa dei Latics. In precedenza, infatti, le due compagini non si erano mai incontrate in quel di Wigan, né in campionato né nelle coppe nazionali.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Eroe di giornata per il Norwich con la sua parata sul rigore di Adel Taarabt, Mark Bunn sembra essere uno dei pochi portieri inglesi emergenti (anche se ha già 28 anni) degni di nota. Chissà se si perderà come i vari Foster & Co.

martedì 22 gennaio 2013

Il punto sulla Premier – Il City rosicchia terreno allo United

I Light Blues approfittano del pareggio della capolista al White Hart Lane per accorciare di due lunghezze il loro distacco dalla vetta. Bene il Chelsea nel derby con l’Arsenal.

Risorge il Liverpool, che passeggia sul malcapitato Norwich. Sempre più in difficoltà il Newcastle, superato a domicilio dal Reading. Punti d’oro per il Sunderland a Wigan. Nel Monday Night un buon Southampton pareggia in casa con l'Everton.

COS'E' SUCCESSO – Hanno tirato in porta ben 25 volte per segnare una rete, ma alla fine gli Spurs sono riusciti a riacciuffare il Manchester United e a fare un bel favore a Roberto Mancini & co. Il Tottenham consolida la quarta posizione, i Red Devils perdono due punti di vantaggio sul City, sebbene solo una volta (nel 2006-07), dopo 23 giornate avessero fatto registrare più punti (57) rispetto ai 56 della stagione attuale. All’Etihad Stadium i Light Blues hanno avuto vita facile contro un Fulham molto dimesso e dal gioco farraginoso. Per sbarazzarsi dei Cottagers sono bastate due prodezze di David Silva, ormai tornato ai livelli della scorsa stagione. Nel derby tra Chelsea e Arsenal i Gunners si prendono un primo tempo di totale relax e i tre punti se li aggiudicano i padroni di casa, nonostante qualche patema d’animo di troppo palesato nella seconda frazione di gioco. A Southampton la tifoseria avversaria prima contesta la dirigenza per il licenziamento del manager Neil Adkins, poi si mangia le mani per le tante occasioni sprecate contro l'Everton, che rimane nei quartieri alti della classifica. Domina il Liverpool contro il Norwich, mentre rallenta ancora il West Bromwich Albion, capace solo nel finale di riacciuffare l’Aston Villa. In coda situazione sempre più fluida, con risultati importanti in due scontri diretti di Reading (sanguinosa sconfitta per il Newcastle) e Sunderland (male il Wigan). A rischiare adesso sono una decina di squadre, considerando che anche il QPR (1-1 al Boleyn Ground, con Loik Remy subito in goal) non è per niente spacciato.

IL TOP – Per far dimenticare la brutta eliminazione nel replay di FA Cup (0-2 interno contro il Bolton Wanderers), il Sunderland aveva bisogno di una grande prova a Wigan. Missione compiuta, per lo più in rimonta. Ora la zona calda della classifica è più lontana e il morale parecchio risollevato.

IL FLOP – C’e’ poco da fare, David De Gea tra i pali se la cava – sebbene spesso con uno stile molto approssimativo – mentre in uscita è un portiere da oratorio. La sua ultima topica è costata due punti preziosissimi al Manchester United. Non a caso Sir Alex pensa già da tempo al suo successore.

LA SORPRESA – Un Reading in crescita, un Newcastle involuto dal punto di vista del gioco e alle prese con infortuni e partenze eccellenti. Nonostante queste premesse, la vittoria dei Royals al St James’ Park rappresenta il risultato shock del fine settimana.

TOH CHI SI RIVEDE – Michael Owen non segnava un goal in Premier da un anno e mezzo. E pensare che il suo totale in carriera nel massimo campionato inglese è di ben 150 marcature. Se continua a giocare spiccioli di partita allo Stoke, difficile che possa rimpinguare il bottino.

LA CHICCA – Grazie all’acuto del White Hart Lane, Robin Van Persie è diventato il primo giocatore della storia della Premier ad aver segnato almeno 10 goal in trasferta in tre stagioni consecutive.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – L'ultimo bambino prodigio della fantastica academy del Southampton – che in tempi recenti ha sfornato campioni come Bale, Walcott e Oxlade Chamberlain – si chiama Luke Shaw. Un terzino sinistro classe 1995 con spiccate doti offensive, che sta decisamente bruciando le tappe. Con i piedi e la velocità che si ritrova c'è poco da stupirsi...

lunedì 14 gennaio 2013

Il punto sulla Premier – Tutto come prima

Nei due big match di giornata, Manchester United e Manchester City si sbarazzano di Liverpool e Arsenal.

Squillo del Chelsea, che passeggia sul difficile campo dello Stoke. Rallenta il Tottenham, fermato sullo 0-0 nel derby con il QPR. In coda si fa sempre più drammatica la situazione dell'Aston Villa, sconfitto in casa dal Southampton.

COS'E' SUCCESSO – Botta e riposta tra le due contendenti di Manchester nel ventiduesimo turno di Premier. Lo United domina per 70 minuti il Liverpool, ma nel finale rischia di subire il pareggio dopo aver perso Ashley Young e Nemanja Vidic per infortunio. Grazie al solito, immenso Robin Van Persie (salito a quota 17 reti in campionato), i Red Devils infliggono la quarta sconfitta consecutiva all'Old Trafford agli storici rivali. In casa dell'Arsenal il Manchester City non vinceva addirittura dal 1975. Tabù sfatato grazie a una solida prestazione in ogni reparto e agli errori dell'Arsenal – in primis di Arsene Wenger. Nei match del sabato, il Chelsea schianta lo Stoke e Frankie Lampard diventa il secondo marcatore più prolifico della storia del club con 194 marcature, a sole otto da Bobby Tambling. I Blues consolidano il terzo posto, anche perché alle loro spalle non vince nessuno. Pari in bianco per Tottenham ed Everton, brutta sconfitta del West Bromwich Albion a Reading. In coda il colpaccio è dei Royals, ma anche del Southampton, corsaro al Villa Park. A dirla tutta il rigore della vittoria dei Saints sul terreno di una diretta rivale per non retrocedere è stato a dir poco generoso. Al netto degli errori arbitrali, l'Aston Villa ha però confermato di vivere un orrendo periodo di forma – martedì scorso aveva perso in League Cup 3-1 con il piccolo Bradford... - e francamente ci chiediamo quanto tempo posso ancora durare in carica Paul Lambert.

IL TOP – Prova di grande orgoglio del Chelsea, reduce dalla pesante sconfitta casalinga nella semifinale di Coppa di Lega con lo Swansea e scombussolato da giorni zeppi di polemiche da parte dei tifosi contro Rafa Benitez. Al di là del cortese aiuto fornito da Jonathan Walters (addirittura due autogoal!), i Blues hanno mostrato sprazzi di bel gioco e nuovamente un Eden Hazard all'altezza della sua fama.

IL FLOP – Di recente Arsene Wenger commette qualche errore di troppo. Piazzare Laurent Koscielny (giocatore nella nostra modesta opinione tutt'altro che irresistibile) sulle tracce di Dzeko è una delle topiche più grosse prese dall'allenatore alsaziano, che da quando è all'Arsenal dopo 21 match di campionato non aveva mai raccolto così pochi punti (34). Che abbia già imboccato il viale del tramonto?

LA SORPRESA – Sotto di due reti a soli 10 minuti dal fischio finale, il Reading ha inscenato una rimonta epica, lasciando di stucco il West Bromwich. Una vittoria che per i Royals ha una doppia valenza: di natura pratica (punti d'oro che li portano a tre lunghezze dalla salvezza) e psicologica (una spinta tale su cui potranno capitalizzare nelle prossime settimane).

TOH CHI SI RIVEDE – Tornato in pianta stabile titolare dopo gli infortuni dell'ultimo periodo (e le solite papere di Robert Green), Julio Cesar ha fornito l'ennesima dimostrazione del suo grande valore nel difficile derby contro il Tottenham, impedendo in tutti i modi agli attaccanti degli Spurs di violare la sua porta.

LA CHICCA – Rickie Lambert ha segnato tutti i 31 rigori calciati per il Southampton nelle varie competizioni nazionali. Quando si dice un vero cecchino.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Vedi sopra, e non solo perché Lambert non sbaglia un penalty. Con i Saints in 178 gare ha trafitto i portieri avversari ben 97 volte. Quando si dice un centravanti affidabile (anche se non più giovanissimo, visto che è classe 1982).

mercoledì 9 gennaio 2013

Biglietti a 62 sterline? Teneteveli!

Chiarisco subito. Dei 3.000 biglietti inviati dall'Arsenal al Manchester City per la partita di domenica (per altro trasmessa in diretta tv), oltre 900 sono stati rispediti al mittente. Tanti tifosi del City non hanno infatti voluto pagare 62 sterline per accomodarsi nel settore ospiti dell'Emirates Stadium. Scelta ineccepibile, secondo il mio punto di vista. Ora toccherà vedere se i Gunners rivedranno la loro politica sul costo dei tagliandi per i supporter in trasferta. Non dimenticando quanto sono "spremuti" quelli di casa...

giovedì 3 gennaio 2013

Il punto sulla Premier – La dittatura di Manchester

United e City continuano la loro marcia impetuosa strapazzando Wigan e Stoke. Clamorosa affermazione del QPR nel derby del West End londinese con il Chelsea.

Sensibili segni di ripresa del Liverpool, che si sbarazza facilmente del Sunderland e si riavvicina al gruppone delle squadre in lizza per un posto in Champions League. Brutto passo falso del West Bromwich, che pare aver perso lo smalto di inizio stagione.

COS'E' SUCCESSO – Le due di Manchester non hanno alcuna intenzione di mollare la loro ferrea presa sulla Premier. Lo United spazza via i brutti ricordi della sconfitta subita a Wigan lo scorso anno – che costò un pezzo di titolo – e seppellisce i Latics sotto quattro reti. Protagonisti con una doppietta a testa Chicharito Hernandez e Robin Van Persie (che se adesso si mette a segnare anche di destro son proprio dolori per tutti). Tutto facile anche per il City, che ne rifila tre allo Stoke (che aveva chiuso il 2012 con la miglior difesa della Premier), ma perde Sergio Aguero per un risentimento muscolare. In zona Champions League passi in avanti di Tottenham (3-1 in rimonta al Reading) ed Everton (anche i Toffeemen hanno recuperato un goal di svantaggio a Newcastle). Per la prima volta dal 1983 il QPR passa allo Stamford Bridge in campionato, seppellendo le ultimissime speranze del Chelsea di riagganciare il duo di testa. Nelle retrovie i Super Hoops sono gli unici a raccogliere l'intera posta, sebbene i punti di Aston Villa (2-2 a Swansea) e Southampton (1-1 con l'Arsenal) non siano certo da buttare via.

IL TOP – L'impresa della 21esima giornata è senza dubbio del QPR, bravo a reggere gli attacchi del Chelsea – per la verità soprattutto a inizio ripresa – e poi colpire nei minuti finali con l'ex Shawn Wright-Phillips. Una bella iniezione di fiducia per i ragazzi di Harry Redknapp, che ora però devono trovare maggiore continuità di risultati.

IL FLOP – Nove sconfitte in undici partite. Veramente troppe, anche al netto dei tanti infortuni che stanno flagellando la squadra. C'è poco da dire, il Newcastle è in caduta libera. Come se non bastasse, sta per perdere anche Demba Ba, destinato al Chelsea.

LA SORPRESA – Reduce da una striscia negativa di quattro match senza vittorie (e soli due punti incamerati), il Fulham ha cominciato alla grande il 2013 andando a espugnare The Hawthorns. Il West Bromwich, di recente apparso in calo di rendimento, avrebbe meritato di più, ma Berbatov e compagni hanno ritrovato il cinismo dei primi mesi del 2012-13.

TOH CHI SI RIVEDE – Costato tanto (circa 14 milioni di euro), Gaston Ramirez finora non ha ripetuto le prestazioni brillanti mostrate in Italia. Che il goal all'Arsenal (il terzo in totale in Premier) possa essere il segnale dell'inizio della sua rinascita?

LA CHICCA – Dall'agosto del 2010 al Manchester City sono stati concessi 22 calci di rigore. Ben 21 si sono materializzati a Eastlands, un dato quanto mai curioso, se non un record vero e proprio...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Andreas Weimann è una delle poche note positive del disastrato Aston Villa di questi ultimi mesi. Attaccante dalle buone potenzialità, il giovane austriaco (classe 1991) ha già messo a segno quattro goal in campionato (più due in Coppa di Lega), tra cui quello di fondamentale importanza al Liberty Stadium di Swansea.

lunedì 31 dicembre 2012

Il punto sulla Premier – Goal e spettacolo a profusione

Ben 66 reti nelle ultime due giornate di campionato prima della fine dell'anno. Mentre in Italia la Serie A riposa, in Inghilterra vanno in scena match appassionanti e pieni di colpi di scena.

Il Manchester United aumenta a sette punti il suo vantaggio sui cugini del City. Bene Chelsea e Tottenham. Al Loftus Road il Liverpool riscatta la mediocre prestazione di Stoke. Goleada dell'Arsenal al Newcastle, a soli tre punti dalla zona retrocessione.

COS'E' SUCCESSO – Premessa: in tutto il 2012 in Premier sono state realizzate 1.100 reti, un record da quando le squadre sono passate da 22 a 20 nel 1995. Non deve stupire allora che nelle ultime due giornate dell'anno che sta morendo sia andata in scena la sagra del goal, in parte anche a causa del poco riposo di cui hanno potuto beneficiare i team, che evidentemente incide soprattutto sulle difese. La capolista Manchester United infila un utilissimo quanto faticato doppio successo casalingo e stacca il City, alle prese con qualche amnesia difensiva di troppo (problema a cui dovrebbe dedicare le sue attenzioni Roberto Mancini, invece perennemente occupato in stucchevoli diatribe con gli arbitri). Si fanno valere anche le big londinesi (Chelsea, Arsenal e Tottenham) sempre vittoriose – sebbene il Boxing Day i Gunners non abbiano potuto scendere in campo nel derby con il West Ham causa sciopero del tube. Altalenante il Liverpool (poca roba a Stoke, maramaldo contro il QPR), mentre in coda proprio i Super Hoops appaiono destinati a una inevitabile retrocessione. Per gli altri due posti non se la passa certo bene il Reading, rincuorato però dai tre punti rimediati contro il West Ham, ma al momento le due compagini più in crisi sono senza dubbio l'Aston Villa e il Newcastle (unica squadra nella storia della Premier ha segnare due volte consecutivamente tre goal fuori casa e a non raccogliere nemmeno un punto).

IL TOP – “Chi ha bisogno di Batman, noi abbiamo Robin!”, recitano delle magliette che fanno bella mostra di sé sulle bancarelle nei dintorni dell'Old Trafford in onore dell'attuale capocannoniere della Premier (14 reti). E che Van Persie sia l'arma in più del Manchester United versione 2012-13 non ci vuole un esperto assoluto di football per capirlo. Se i Red Devils dovessero chiudere la stagione con il 20esimo titolo di campioni d'Inghilterra, una bella fetta di merito andrebbe riconosciuta al fuoriclasse olandese.

IL FLOP – Lo abbiamo già “menzionato” nel nostro ultimo articolo, ma l'Aston Villa non può non ritrovarsi ancora dietro la lavagna dopo due importanti match casalinghi persi nettamente e incassando sette reti. Insieme agli otto subiti allo Stamford Bridge fanno 15 goal al passivo in tre match. L'ombra minacciosa della Championship incombe...

LA SORPRESA – Senza dubbio il risultato più eclatante della maratona natalizia è costituito dal successo del Sunderland sul Manchester City, che fa il paio con quello della stagione passata. Allora ci pensò il carneade coreano Ji Dong-Won a mandare in paradiso i Black Cats, questa volta l'ex Adam Johnson, con un generoso aiuto da parte di Joe Hart.

TOH CHI SI RIVEDE – La bella rete realizzata da Aaron Lennon allo Stadium of Light è stata la ciliegina sulla torta di una prestazione scintillante, ennesimo segnale di crescita di un giocatore troppo spesso incostante negli ultimi mesi. E poi quando lui segna il Tottenham vince quasi sempre (20 affermazioni e due pareggi).

LA CHICCA – Negli ultimi 18 mesi Gareth Bale si è beccato ben cinque cartellini gialli per simulazione. Nessun altro è riuscito in cotanta impresa (al massimo ne ha rimediati due). A dirla tutta, però, almeno l'ultima sanzione è apparsa un po' eccessiva.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Visto che gira voce che Roman Abramovich e soprattutto Rafa Benitez se ne vogliano sbarazzare, uno da acquistare subito nel mercato invernale potrebbe essere Frankie Lampard. Certo, non è più giovanissimo (va per i 35), ma in fatto di leadership a centrocampo non è secondo a nessuno. E poi segna tanto. Con la doppietta all'Everton (rivelatasi ovviamente decisiva), ha raggiunto quota 192 goal con i Blues. Terzo di sempre nella storia dei marcatori del club londinese, senza essere nemmeno un attaccante di ruolo...

lunedì 24 dicembre 2012

Il punto sulla Premier – In quattro per un posto in Champions

Grande ammucchiata per l'ultimo posto valido per la qualificazione nella principale competizione europea. Anche il Liverpool prova a riagganciare il treno Champions.

Il primo pareggio stagionale del Manchester United ridà speranze al City, vittorioso a fatica sul Reading. Ora i Light Blues sono a meno quattro dai rivali. Nelle retrovie grande passo in avanti di Newcastle e Sunderland.

COS'E' SUCCESSO – Nel turno prenatalizio il Manchester City guadagna due punti sullo United nonostante si faccia mettere sotto scacco dal Reading (sempre più ultimo in classifica) per oltre 90 minuti. Ci vuole un contestatissimo goal di Gareth Barry a ridare fiducia ai campioni d'Inghilterra, che beneficiano così dei tanti errori sotto porta dei cugini dello United al Liberty Stadium di Swansea. Dopo il 5-1 al Leeds in Coppa di Lega, altra goleada del Chelsea: 8-0 all'Aston Villa (già massacrato 7-1 nel 2010). A due punti dai Blues c'e' un quartetto composto da Arsenal (affermazione di misura a Wigan), Tottenham (brutto pareggio interno con lo Stoke), West Bromwich Albion (tornato alla vittoria dopo quattro turni e capace di interrompere a 11 la serie positiva del Norwich) ed Everton (2-1 al West Ham in trasferta). In coda erano in programma due scontri diretti da far tremare le vene dei polsi. Il Sunderland fa il colpaccio Al St Mary's di Southampton (ottavo goal di Steven Fletcher sui 19 totali dei Black Cats), mentre il Newcastle supera di misura il QPR. Per Harry Redknapp si fa sempre più dura.

IL TOP – Lode alla personalità dell'Everton, creato a immagine e somiglianza del suo allenatore David Moyes, I Toffeemen al Boleyn Ground hanno rimontato e poi scavalcato un osso duro come il West Ham e ora tornano a sentire profumo di Europa.

IL FLOP – Scelta scontata, quando una squadra, in questo caso l'Aston Villa, incassa otto goal. Poveri Villans, ormai precipitati nella mediocrità più assoluta.

LA SORPRESA – Per strappare il pareggio al Manchester United è sì servito un pizzico di fortuna, ma lo Swansea è riuscito lo stesso a bloccare in maniera alquanto inaspettata, visto anche lo svantaggio iniziale, la capolista.

TOH CHI SI RIVEDE – Finalmente ha segnato! Stewart Downing non realizzava un goal dalla primavera del 2011, ovvero prima dell'approdo al Liverpool. Con i Reds ha dovuto tirare in porta ben 83 volte prima di iscriversi a referto. Se non è un record, poco ci manca.

LA CHICCA – Al White Hart Lane lo Stoke ha centrato – si fa per dire – il quinto 0-0 stagionale. Nei cinque più importanti campionati europei nessuna squadra ha collezionato così tanti risultati in bianco in questa prima metà del 2012-13.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Da quando è arrivato in prestito al West Bromwich, il diciannovenne attaccante belga Romelu Lukaku sta mostrando perché il Chelsea decise di investire una quindicina di milioni di euro su di lui nell'estate del 2011 per strapparlo all'Anderlecht. Dopo le opache prestazioni della scorsa stagione, con la marcatura di sabato al Norwich il ragazzo di origini congolesi è salito a quota sei reti realizzate in Premier.

martedì 11 dicembre 2012

Il punto sulla Premier – Manchester torna rossa

Lo United si aggiudica il derby in maniera rocambolesca e consolida il primato. La cura Benitez inizia a dare i suoi frutti e Torres trascina il Chelsea a Sunderland.

Altro match dall’andamento pazzesco quello tra Everton e Tottenham, con vittoria in extremis dei Toffeemen. Si risollevano Arsenal e Liverpool, anche grazie a qualche episodio fortunato. Nel Monday Night vince il Fulham.

COS'E' SUCCESSO - Un derby spettacolare, vibrante e infarcito di colpi di scena. Uno spot perfetto per la Premier League e per il movimento calcistico inglese. Il primo atto stagionale della stracittadina di Manchester ha regalato una caterva di emozioni e una vittoria dal valore inestimabile per lo United, che così consolida il suo primato in classifica sui rivali (ora distanti sei punti e sconfitti in casa in campionato dopo 37 match consecutivi). Decisivi Wayne Rooney e Robin Van Persie (al 59esimo goal in 71 partite disputate dal gennaio 2011 a oggi). Roberto Mancini può recriminare sulle mancate chance, ma forse si deve chiedere se non sarebbe stato meglio mettere subito nell'undici titolare Carlos Tevez al posto di uno spaesato Mario Balotelli. Dopo il flop europeo, è probabile che la riconferma del Mancio passi dal titolo in Premier, al momento tutt'altro che scontato. Giornata positiva per le altre grandi, con il Chelsea che ha vita facile sul campo del Sunderland (dove i Blues avevano vinto le ultime nove volte) anche grazie al redivivo Fernando Torres. Bene l'Arsenal contro il West Bromwich Albion (alla terza sconfitta consecutiva) e il Liverpool in rimonta sul campo del West Ham (con due marcature degli ex Glen Johnson e Joe Cole). Incredibile l'andamento della sfida del Goodison Park. Il Tottenham esce sconfitto 2-1 dopo essere stato in vantaggio fino ai minuti di recupero. Ora è bagarre per il quarto posto, con l'Everton che si rilancia in grande stile. In coda il Southampton vince lo scontro diretto con il Reading, mentre QPR e Aston Villa pareggiano contro Wigan e Stoke.

IL TOP – Si fa presto per dare in parabola discendente un campionissimo come Wayne Rooney. Alcuni media inglesi stavano già celebrando il de profundis, vuoi per l'arrivo di Robin Van Persie, vuoi per qualche prestazione non eccelsa dell'ex ragazzo prodigio dell'Everton. La doppietta al City, che lo issa a pari merito a quota dieci goal con Franny Lee e Joe Hayes (entrambi Light Blues) nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della stracittadina di Manchester e una marcatura sopra il mitico Bobby Charlton sono la conferma che prima di poter dare per finito uno del calibro di Wayne Rooney deve passare ancora qualche annetto.

IL FLOP – Secondo noi si è tuffato alla grande e l'arbitro di turno, ahi lui, ha abboccato. Il gesto di Santi Cazorla contro il West Bromwich (che ha fruttato il rigore del vantaggio all'Arsenal) è senza dubbio da stigmatizzare, tanto quanto le intemperanze dei tifosi del Manchester City a fine derby. Ora si riapriranno due tavoli di discussione, uno sulle simulazioni di giocatori stranieri o autoctoni, e uno sulla violenza. Servono pene esemplari, in entrambi i casi.

LA SORPRESA – Una imbattibilità che dura da nove match, tra i quali spicca anche una vittoria contro il Manchester United capolista. Il Norwich è un team in grandissimo spolvero, ma in pochi pensavano potesse sconfiggere a domicilio un'altra compagine reduce da un ottimo momento di forma come lo Swansea. Una cosa è certa: Chris Hughton non sta facendo rimpiangere Paul Lambert.

TOH CHI SI RIVEDE – Dopo un anno di prestito al Lille – dove non sentono così tanto la sua mancanza – Joe Cole sta faticando a trovare spazio nel Liverpool targato Brendan Rodgers. Il goal contro i suoi amati Hammers potrebbe aiutarlo a risalire la china e garantirgli una buona dose di fiducia.

LA CHICCA – Il Tottenham tiene male nella parte finale dei match. Gli Spurs, infatti, hanno concesso 10 goal negli ultimi 15 minuti dei match giocati finora in Premier. Ben il 40 per cento delle marcature subite.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Di Jason Puncheon ricordiamo una fantastica tripletta in un Millwall-Crystal Palace di qualche anno fa. Un biglietto da visita ideale per apprezzare le sue notevoli qualità. Peccato che al ragazzo abbia sempre difettato la continuità, una caratteristica fondamentale per un centrocampista. Ora al Southampton, dopo una serie infinita di prestiti, sembra aver finalmente imboccato la “retta via”.