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lunedì 11 marzo 2013

I costi del servizio d'ordine per un football match

Chi deve pagare per le polizia dispiegata fuori dagli stadi in occasione dei match più caldi e a rischio? Non la società, bensì lo Stato. E' quanto ha stabilito una corte inglese la settimana scorsa, dando così ragione al Leeds United e al suo ricorso. In Inghilterra, infatti, sui club pesa il costo delle forze dell'ordine presenti dentro gli impianti di gioco, ma la West Yorkshire Police aveva da qualche tempo adottato un'interpretazione molto estensiva della norma, recapitando così una "fattura" fin troppo salata ai Whites. Ai quali adesso spetta un rimborso di circa un milione di sterline. Nel frattempo si fissa un importante precedente, con altre società che infatti già stanno consultando al proposito i loro avvocati.

lunedì 24 dicembre 2012

Il punto sulla Premier – In quattro per un posto in Champions

Grande ammucchiata per l'ultimo posto valido per la qualificazione nella principale competizione europea. Anche il Liverpool prova a riagganciare il treno Champions.

Il primo pareggio stagionale del Manchester United ridà speranze al City, vittorioso a fatica sul Reading. Ora i Light Blues sono a meno quattro dai rivali. Nelle retrovie grande passo in avanti di Newcastle e Sunderland.

COS'E' SUCCESSO – Nel turno prenatalizio il Manchester City guadagna due punti sullo United nonostante si faccia mettere sotto scacco dal Reading (sempre più ultimo in classifica) per oltre 90 minuti. Ci vuole un contestatissimo goal di Gareth Barry a ridare fiducia ai campioni d'Inghilterra, che beneficiano così dei tanti errori sotto porta dei cugini dello United al Liberty Stadium di Swansea. Dopo il 5-1 al Leeds in Coppa di Lega, altra goleada del Chelsea: 8-0 all'Aston Villa (già massacrato 7-1 nel 2010). A due punti dai Blues c'e' un quartetto composto da Arsenal (affermazione di misura a Wigan), Tottenham (brutto pareggio interno con lo Stoke), West Bromwich Albion (tornato alla vittoria dopo quattro turni e capace di interrompere a 11 la serie positiva del Norwich) ed Everton (2-1 al West Ham in trasferta). In coda erano in programma due scontri diretti da far tremare le vene dei polsi. Il Sunderland fa il colpaccio Al St Mary's di Southampton (ottavo goal di Steven Fletcher sui 19 totali dei Black Cats), mentre il Newcastle supera di misura il QPR. Per Harry Redknapp si fa sempre più dura.

IL TOP – Lode alla personalità dell'Everton, creato a immagine e somiglianza del suo allenatore David Moyes, I Toffeemen al Boleyn Ground hanno rimontato e poi scavalcato un osso duro come il West Ham e ora tornano a sentire profumo di Europa.

IL FLOP – Scelta scontata, quando una squadra, in questo caso l'Aston Villa, incassa otto goal. Poveri Villans, ormai precipitati nella mediocrità più assoluta.

LA SORPRESA – Per strappare il pareggio al Manchester United è sì servito un pizzico di fortuna, ma lo Swansea è riuscito lo stesso a bloccare in maniera alquanto inaspettata, visto anche lo svantaggio iniziale, la capolista.

TOH CHI SI RIVEDE – Finalmente ha segnato! Stewart Downing non realizzava un goal dalla primavera del 2011, ovvero prima dell'approdo al Liverpool. Con i Reds ha dovuto tirare in porta ben 83 volte prima di iscriversi a referto. Se non è un record, poco ci manca.

LA CHICCA – Al White Hart Lane lo Stoke ha centrato – si fa per dire – il quinto 0-0 stagionale. Nei cinque più importanti campionati europei nessuna squadra ha collezionato così tanti risultati in bianco in questa prima metà del 2012-13.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Da quando è arrivato in prestito al West Bromwich, il diciannovenne attaccante belga Romelu Lukaku sta mostrando perché il Chelsea decise di investire una quindicina di milioni di euro su di lui nell'estate del 2011 per strapparlo all'Anderlecht. Dopo le opache prestazioni della scorsa stagione, con la marcatura di sabato al Norwich il ragazzo di origini congolesi è salito a quota sei reti realizzate in Premier.

martedì 23 ottobre 2012

La top 10 del calcio inglese scritta per Calcissimo.com

0 – I tifosi del Leeds United che sono entrati sul campo da gioco e hanno aggredito il portiere dello Sheffield Wednesday Chris Kirkland. Tanto per non smentire la loro fama di supporter tra i meno “educati” di Inghilterra.

1 – Cheik Tioté con il suo fallo da causa penale nei confronti di Steven Fletcher ha buonissime chance di vincere il premio “macellaio dell'anno”. Speriamo che non lo superi nessuno.

2 – La FA ha inflitto quattro giornate di qualifica a John Terry per gli insulti razziali nei confronti di Anton Ferdinand. Giusto, ma perché a Luis Suarez furono inflitti otto turni di stop. Per la serie, due pesi e due misure?

3 – West Bromwich Albion. Vedi alla voce, come buttare via una partita quasi vinta e che invece i Baggies sono addirittura riusciti a perdere.

4 – Povero Aston Villa, continuando di questo passo tornerà a giocare il derby con il Birmingham City. In Championship.

5 – L'uscita di Joe Jart che ha favorito il goal del pareggio della Polonia nel match di qualificazione ai Mondiali ci ha fatto tornare alla mente David “Calamity” James. Uno del quale i supporter dei Tre Leoni non hanno per niente nostalgia.

6 – Voto di incoraggiamento a Fabio Borini, protagonista di un altalenante inizio stagione e ora fuori circa tre mesi per infortunio. Gli auguriamo tempi migliori.

7 – Grant Holt è l'anima del Norwich che prova a evitare una retrocessione pronosticata in estate da fin troppi addetti ai lavori. Lui non si rassegna mai e intanto bastona il solito Arsenal afflitto da deficit di personalità.

8 – Dopo aver impallinato il Reading, Raheem Sterling occupa ora l'ottava posizione nella classifica dei più giovani marcatori della Premier. Per noi diverrà un giocatore determinante. Speriamo di non bruciarlo...

9 – C'è chi pensa che possa diventare una sorta di regista di centrocampo, alla Paul Scholes. Contro lo Stoke Wayne Rooney ha chiarito che i goal li sa ancora mettere a segno. Fa niente che uno l'ha realizzato anche al suo compagno di squadra De Gea.

10 – Tre goal e cinque assist nelle ultime quattro partite di Premier. Eppure Juan Mata è spesso criticato per non essere determinante nelle partite decisive. Quella con il Tottenham, non fosse altro perché era un derby, lo era. E lui l'ha dominata in lungo e in largo.

venerdì 28 settembre 2012

Anche il Leeds avrà un proprietario straniero

Un’altra squadra inglese passa in mani straniere. Questa volta è il turno del Leeds United, club di grande tradizione ma da qualche anno costretto a vivacchiare nelle serie minori a causa di una profonda crisi finanziaria che lo ha condotto sull’orlo del fallimento. Nella città dello Yorkshire sono in arrivo i petrodollari della Gulf Finance House, compagnia di investimento del Bahrain.

La notizia è stata accolta con viva soddisfazione in città, in particolare dagli esponenti del Leeds United Supporters Trust. Evidentemente ai tifosi locali non sono andati giù i sette anni di presidenza di Ken Bates. Uomo a dir poco controverso – e molto odiato anche quando era proprietario del Chelsea prima di cedere la società a Roman Abramovich – la sua gestione è stata infatti contestata a più riprese. Ora i fan di uno dei team dominanti negli scintillanti anni Settanta del calcio inglese sperano di tornare finalmente in Premier, campionato da cui mancano dal 2003-04.