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venerdì 14 giugno 2013

Calcio 2000 su Alex Ferguson

Non potevo non scrivere un pezzo sull'addio alla panchina di Alex Ferguson. Lo trovare QUI. Buona lettura!

domenica 19 maggio 2013

Il punto sulla Premier – L'Arsenal vola in Champions League

I Gunners beffano gli eterni rivali del Tottenham, che ora rischiano di perdere il fenomeno Gareth Bale.

Il definitivo addio di Sir Alex Ferguson si consuma in un tripudio di goal (5-5) a West Bromwich. Saluta la compagnia anche Jamie Carragher, bandiera del Liverpool.

COS'E' SUCCESSO – L'ultima giornata della Premier 2012-13 non regala il pathos di alcuni atti finali degli ultimi anni, visto che il verdetto su titolo e retrocessioni era già stato emesso. Fino ai secondi finali, però, rimangono in bilico le posizioni tra le terza e la quinta. Grazie a un ritrovato Fernando Torres, ancora in rete dopo la finale di Europa League, il Chelsea rovina la festa d'addio di David Moyes e si qualifica direttamente per i gironi di Champions League. Farà i preliminari l'Arsenal, che a Newcastle soffre tanto ma vincendo alla fine infligge l'ennesima delusione al Tottenham, cui non basta la diciannovesima rete di Bale in Premier. Che sia anche l'ultima, visto che il gallese ora potrebbe migrare in Spagna, dalle parti del Santiago Bernabeu?

IL TOP – Non è solo il migliore della settimana, forse è il migliore degli ultimi due decenni. Per il 2012-13 chiudiamo la nostra rubrica rendendo omaggio al grande Sir Alex Ferguson, giunta al passo d'addio con un altro record impressionante: 1.500 panchine alla guida del Manchester United (ben 625 senza subire reti!). Dubitiamo fortemente che qualcuno saprà mai fare meglio.

IL FLOP – Cala il siprario con una sconfitta per le due principali delusioni stagionali: il Manchester City, fallimentare in Europa e ancora senza titoli nel 2013, e il QPR, ultimo in classifica nonostante gli ingenti investimenti fatti dal proprietario malese Tony Fernandes per garantire un futuro nella massima serie ai Super Hoops.

LA SORPRESA – Inaspettato il 5-5 di The Hawthorns, non era tanto prevedibile nemmeno il 3-0 con cui il Fulham ha stracciato lo Swansea a domicilio. La terza rete è stata segnata addirittura del desaparecido Urby Emanuelson...

TOH CHI SI RIVEDE – Impiegato con il contagocce da Paul Lambert, Darren Bent molto probabilmente non avrà un futuro al Villa Park. Il goal al Wigan potrebbe quindi essere l'ultimo della sua carriera con l'Aston Villa.

LA CHICCA – Un po' di curiosità per finire l'anno. Il Manchester United non pareggiava 5-5 da un match di seconda divisione con il Lincoln disputatosi nel 1895, mentre l'ultimo risultato del genere nella massima divisione inglese vide protagonisti Newcastle e QPR nel 1984. Solo Steed Malbranque (26) è stato sostituito più spesso di Lukas Podolski (23) nella storia della Premier in una singola stagione. Sono 50 partite casalinghe che il Manchester City segna almeno un goal all'Etihad Stadium.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Provando a ipotizzare uno dei nomi caldi dell'estate di mercato, non ci sorprenderemmo se il belga di origini marocchine Marouane Fellaini dovesse suscitare l'interesse di molti club. O forse il duttilissimo e prolifico centrocampista, da cinque anni all'Everton, è già destinato a raggiungere Moyes all'Old Trafford.

mercoledì 15 maggio 2013

Il punto sulla Premier – Omaggio a Sir Alex

L'Old Trafford saluta il condottiero di mille battaglie e decine di trionfi. Ferguson si accomiata con una vittoria siglata da un suo fedelissimo, Rio Ferdinand.

Tutte vittoriose la pretendenti a un posto in Champions League. Ora rischia di rimanere fuori il Tottenham. Giochi chiusi in coda, retrocede anche il Wigan. Si salva il Sunderland di Di Canio.

COS'E' SUCCESSO – A Manchester sono i giorni dell'addio. Sorprendente, ma con tutti gli onori del caso quello di Alex Ferguson, in parte atteso e amaro quello di Roberto Mancini. Lo United rende omaggio al manager dei 38 trionfi e dei quasi 27 anni di regno con una vittoria in extremis sullo Swansea, mentre il City si consola con un classico 2-0 sul campo dell'ormai retrocesso Reading. Molto più vibranti i match del “trio” londinese in lotta per un posto in Champions League. Il Chelsea perde John Terry ed Eden Hazard per la finale di Europa League, ma espugna il campo dell'Aston Villa grazie alla doppietta di un fantastico Frank Lampard e alla sciocca espulsione di Christian Benteke (nel frattempo salito a quota 19 in Premier). Commovente il tributo del Villa Park a Stilian Petrov, ritiratosi dal football ma sulla via di guarigione dalla leucemia. Gareth Bale non segna ma il Tottenham rimonta lo stesso lo svantaggio iniziale al Britannia Stadium di Stoke. Gli Spurs però adesso devono sperare nelle disgrazie altrui, ovvero che l'Arsenal non vinca a Newcastle. Nel posticipo di martedì, i Gunners hanno condannato alla retrocessione il Wigan, fresco vincitore della FA Cup. Alla luce del risultato del match dell'Emirates, diventano quasi ininfluenti gli score degli altri match, in cui Norwich e Newcastle avevano fatto il loro dovere, mentre il Sunderland non era andato oltre il pareggio casalingo con il Southampton. Ma ora Paolo Di Canio può festeggiare lo stesso una sudatissima salvezza.

IL TOP – Congratulazioni a Frank Lampard, che in un solo colpo raggiunge e supera Bobby Tambling come miglior marcatore della storia del Chelsea. Ora il limite è fissato a 203 goal. L'impresa non poteva che arrivare contro l'Aston Villa, club a cui il buon Frank ha rifilato ben 17 reti in carriera. Altro dettaglio, non proprio marginale, la doppietta di Lampard ha certificato la qualificazione dei Blues alla Champions League 2013-14.

IL FLOP – D'accordo che siamo a fine stagione, ma la galleria degli orrori messa in scena dalla difesa del West Bromwich al Carrow Road non è giustificabile in alcun modo. Quattro goal a Norwich, con tanto di paperone di Ben Foster e comica autorete di Gareth McAuley, non sono certo un bel modo di chiudere l'anno.

LA SORPRESA – Il risultato shock del fine settimana appena trascorso è senza dubbio l'affermazione del Wigan nella finale di Coppa d'Inghilterra contro il favoritissimo Manchester City. I Latics sono la 43esima compagine ad aggiudicarsi il trofeo, purtroppo per loro però anche la prima a farlo retrocedendo nella serie cadetta.

TOH CHI SI RIVEDE – Stagione difficile, quella di Hatem Ben Arfa, funestata da problemi fisici che ne hanno minato il rendimento. Il rigore realizzato al Loftus Road gli ridà un po' di coraggio in vista delle sfide dell'anno prossimo.

LA CHICCA – Con la marcatura di Rio Ferdinand sono ben 20 i giocatori del Manchester United ad aver segnato almeno un goal in campionato nel 2012-13. Un record assoluto per la Premier League.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – In realtà parliamo di un giocatore già preso (per oltre 15 milioni di euro) dal Manchester United e che per il momento gioca in Championship. Ma con la doppietta nella gara di play off a Brighton il ragazzo prodigio Winfrid Zaha ha già dimostrato di valere la massima divisione, dove spera di condurre per mano il Crystal Palace.

domenica 12 maggio 2013

Sir Alex never grows old

Il più grande di sempre, come giustamente ritiene Massimo Marianella e come ha dimostrato il suo discorso di addio al pubblico dell'Old Trafford. Da fuoriclasse assoluto.

giovedì 9 maggio 2013

Una pesante eredità

Francamente non invidio chi dovrà sostituire Alex Ferguson sulla panchina dello United. Il precedente relativo al successore di Matt Busby, il povero Wilf McGuinness, non è certo ben augurante, tanto che nel 70-71 Sir Matt fu costretto a tornare all'Old Trafford per fare da traghettatore per Frank O'Farrell e Tommy Docherty. Ovvero altri due che fallirono miseramente la missione impossibile loro affidata. Ritengo David Moyes più "corazzato" rispetto ai suoi predecessori, ma questo non vuol dire che ripeterà almeno in parte quanto fatto da un gigante del football come Ferguson.

Sempre che il manager dell'Everton si trasferisca a Manchester - cosa per la verità data abbastanza per scontata, tanto che si parla già di Roberto Martinez al Goodison Park.

mercoledì 8 maggio 2013

Sir Alex se ne va?

Lo dicono The Daily Telegraph e The Times, dando la cosa per oramai certa. La verità la scopriremo a breve, visto che, secondo i due organi di stampa britannici, l'annuncio ci potrebbe essere già domenica dopo il match tra Manchester United e Swansea City. In precedenza Ferguson aveva fatto sapere di doversi operare all'anca in estate e che di conseguenza avrebbe saltato la prima parte della stagione. Speriamo non siano sorte ulteriori complicazioni, tanto da condurlo a prendere una decisione che ha del clamoroso.

Se dovessi scegliere io un sostituto, non avrei dubbi: David Moyes. Staremo a vedere...

domenica 17 marzo 2013

Il punto sulla Premier – Manchester United, missione compiuta

I Red Devils battono di misura il Reading e, approfittando del ruzzolone dei cugini del City, sono ormai a un passo dal titolo.

Molto accesa la corsa per gli altri posti in Champions League. Bene Arsenal e Chelsea, inatteso capitombolo del Tottenham in casa contro il Fulham.

COS'E' SUCCESSO – Diciottesimo risultato utile consecutivo in campionato, ben 74 punti in 29 partite, ma soprattutto un vantaggio di 15 punti che ormai appare incolmabile. Il Manchester United si dirige col vento in poppa verso il suo ventesimo titolo in campionato e pazienza se contro il Reading i ragazzi allenati da Alex Ferguson hanno giocato con il freno a mano tirato, accontentandosi della dodicesima marcatura in Premier di Wayne Rooney. Al Goodison Park il Manchester City perde come l'anno scorso, se possibile giocando anche peggio – sicuramente nel primo tempo – e non approfittando della superiorità numerica per mezz'ora. L'Everton si rilancia nella corsa per un posto in Europa, lì dove regna ancora l'incertezza. L'ex Dimitar Berbatov punisce un Tottenham deludente, scavalcato così in classifica dal Chelsea, che nel novantasettesimo derby contro il West Ham domina con Frankie Lampard ed Eden Hazard sugli scudi. Si tiene in contatto l'Arsenal, che si vendica del 2-0 subito all'Emirates contro lo Swansea infliggendo ai gallesi il medesimo risultato. Perde contatto il Liverpool, surclassato a Southampton nonostante l'ennesima bella prova di Coutinho (due goal e due assist in quattro match). In coda il big match tra Aston Villa e QPR arride ai padroni di casa, sebbene i londinesi avessero meritato molto di più, mentre il Wigan approfitta della stanchezza post Europa League del Newcastle per coltivare ancora qualche speranza di salvezza.

IL TOP – Duecentesimo goal in maglia del Chelsea per Frankie Lampard, per di più in casa e nel derby contro il West Ham (ex squadra sua e di papà, i cui tifosi però non lo amano proprio...). A sole due lunghezze dal record di Bobby Tambling, pare che il numero otto del Chelsea sia sul punto di siglare un clamoroso rinnovo di contratto. Che stia per tornare lo Special One?

IL FLOP – Tre sconfitte consecutive, compresa la disastrosa prestazione di San Siro. Nel momento decisivo della stagione, il Tottenham sta vivendo un pessimo periodo di forma, culminato con la sanguinosa sconfitta interna nel derby contro il Fulham. Una inaspettata battuta d'arresto costata agli Spurs il terzo posto.

LA SORPRESA – Reduce da tre vittorie e 12 goal segnati negli ultimi tre match, il Liverpool è inaspettatamente naufragato a Southampton, dove i locali erano a caccia di punti, visto che ne avevano racimolati solo sette in otto gare.

TOH CHI SI RIVEDE – Gervinho è uno degli acquisti meno convincenti degli ultimi anni della gestione Wenger all'Arsenal – quelli, per intenderci, del digiuno di vittorie. A Swansea ha segnato il primo goal in 14 partite, dando così qualche segnale di ripresa. Se son rose, fioriranno.

LA CHICCA – Dopo un inizio stagione tremolante, la difesa del Manchester United pare aver serrato i ranghi. In Premier non subisce un goal da 537 minuti. Il reparto arretrato meno battuto rimane però quello del Manchester City. Certo, magra consolazione per Mancini & co...

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Seamus Coleman, classe 1988, è l'ennesimo giovane talento scoperto dall'Everton (non è cresciuto nell'Academy, ma è arrivato al Goodison Park a soli 20 anni dagli irlandesi dello Sligo Rovers). Esterno destro di centrocampo infaticabile, alla bisogna può essere arretrato sulla linea difensiva con ottimi risultati.

martedì 12 marzo 2013

Ferguson al capezzale del Dunfermline

Copio e incollo dall'Ansa.

Il tecnico del Manchester United Alex Ferguson ha un passato di giocatore nella squadra del Dunfermline Athletic dove - tra il 1964 e il 1967 - segno' 66 reti in 89 presenze. Ora il club (fondato nel 1885) è a rischio fallimento per un debito col fisco di 134.000 sterline. Ferguson si è offerto di organizzare un'amichevole tra lo United e il Dunfermline, che dovrebbe giocarsi in estate a condizione che la società scozzese - quarta in First Division(serie B) - superi i problemi finanziari.

sabato 9 marzo 2013

Rooney via dallo United?

Alex Ferguson ha fatto sapere che Wayne Rooney non sarà assolutamente ceduto. Ok, disse la stessa cosa su David Beckham un paio di settimane prima di darlo al Real Madrid, per cui non c'è da farsi illusioni, ma penso che il problema non siano tanto i rapporti non ottimali tra manager e giocatore, quanto i problemi di budget che le due premature uscite consecutive in Champions League hanno creato ai Glazer, costringendoli a dar via qualche pezzo pregiato dell'argenteria di famiglia. A meno che si materializzi la famosa cordata di supporter danarosi che possa rilevare il club. A Manchester se lo augurano in tanti ma, nonostante qualche spiffero che gira, pare che non sia ancora giunto il momento.

martedì 22 gennaio 2013

Il punto sulla Premier – Il City rosicchia terreno allo United

I Light Blues approfittano del pareggio della capolista al White Hart Lane per accorciare di due lunghezze il loro distacco dalla vetta. Bene il Chelsea nel derby con l’Arsenal.

Risorge il Liverpool, che passeggia sul malcapitato Norwich. Sempre più in difficoltà il Newcastle, superato a domicilio dal Reading. Punti d’oro per il Sunderland a Wigan. Nel Monday Night un buon Southampton pareggia in casa con l'Everton.

COS'E' SUCCESSO – Hanno tirato in porta ben 25 volte per segnare una rete, ma alla fine gli Spurs sono riusciti a riacciuffare il Manchester United e a fare un bel favore a Roberto Mancini & co. Il Tottenham consolida la quarta posizione, i Red Devils perdono due punti di vantaggio sul City, sebbene solo una volta (nel 2006-07), dopo 23 giornate avessero fatto registrare più punti (57) rispetto ai 56 della stagione attuale. All’Etihad Stadium i Light Blues hanno avuto vita facile contro un Fulham molto dimesso e dal gioco farraginoso. Per sbarazzarsi dei Cottagers sono bastate due prodezze di David Silva, ormai tornato ai livelli della scorsa stagione. Nel derby tra Chelsea e Arsenal i Gunners si prendono un primo tempo di totale relax e i tre punti se li aggiudicano i padroni di casa, nonostante qualche patema d’animo di troppo palesato nella seconda frazione di gioco. A Southampton la tifoseria avversaria prima contesta la dirigenza per il licenziamento del manager Neil Adkins, poi si mangia le mani per le tante occasioni sprecate contro l'Everton, che rimane nei quartieri alti della classifica. Domina il Liverpool contro il Norwich, mentre rallenta ancora il West Bromwich Albion, capace solo nel finale di riacciuffare l’Aston Villa. In coda situazione sempre più fluida, con risultati importanti in due scontri diretti di Reading (sanguinosa sconfitta per il Newcastle) e Sunderland (male il Wigan). A rischiare adesso sono una decina di squadre, considerando che anche il QPR (1-1 al Boleyn Ground, con Loik Remy subito in goal) non è per niente spacciato.

IL TOP – Per far dimenticare la brutta eliminazione nel replay di FA Cup (0-2 interno contro il Bolton Wanderers), il Sunderland aveva bisogno di una grande prova a Wigan. Missione compiuta, per lo più in rimonta. Ora la zona calda della classifica è più lontana e il morale parecchio risollevato.

IL FLOP – C’e’ poco da fare, David De Gea tra i pali se la cava – sebbene spesso con uno stile molto approssimativo – mentre in uscita è un portiere da oratorio. La sua ultima topica è costata due punti preziosissimi al Manchester United. Non a caso Sir Alex pensa già da tempo al suo successore.

LA SORPRESA – Un Reading in crescita, un Newcastle involuto dal punto di vista del gioco e alle prese con infortuni e partenze eccellenti. Nonostante queste premesse, la vittoria dei Royals al St James’ Park rappresenta il risultato shock del fine settimana.

TOH CHI SI RIVEDE – Michael Owen non segnava un goal in Premier da un anno e mezzo. E pensare che il suo totale in carriera nel massimo campionato inglese è di ben 150 marcature. Se continua a giocare spiccioli di partita allo Stoke, difficile che possa rimpinguare il bottino.

LA CHICCA – Grazie all’acuto del White Hart Lane, Robin Van Persie è diventato il primo giocatore della storia della Premier ad aver segnato almeno 10 goal in trasferta in tre stagioni consecutive.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – L'ultimo bambino prodigio della fantastica academy del Southampton – che in tempi recenti ha sfornato campioni come Bale, Walcott e Oxlade Chamberlain – si chiama Luke Shaw. Un terzino sinistro classe 1995 con spiccate doti offensive, che sta decisamente bruciando le tappe. Con i piedi e la velocità che si ritrova c'è poco da stupirsi...

martedì 4 dicembre 2012

Il punto sulla Premier – Comanda Manchester

Lo United allunga sul City, bloccato in casa dall’Everton, ma è ormai evidente che nessun altro club potrà scardinare il dominio sulla Premier delle due squadre della città del Lancashire.

Brutte sconfitte per Chelsea, West Bromwich Albion e Arsenal, con i Gunners che ormai navigano a metà classifica. Bene invece il Tottenham, facile sul campo del Fulham dell’ex Dimitar Berbatov. Solo un pari per il QPR del nuovo corso di Harry Redknapp, la zona salvezza rimane un miraggio.

COS'E' SUCCESSO – Ormai è ufficiale: la Premier 2012-13 è una corsa a due, né più né meno come l’anno scorso. Manchester United e Manchester City sono gli unici team in grado di giocarsi il titolo e già con il derby in programma domenica all’Etihad Stadium si potrebbe avere qualche indicazione supplementare sul destino del campionato attuale. Ad arrivare meglio alla stracittadina sono i Red Devils, reduci dal rocambolesco 4-3 a Reading (decima rimonta stagionale) frutto di una mezzora infarcita di goal ed emozioni e del resto del match condotto con il pilota automatico. I Light Blues, invece, con l’Everton hanno seriamente rischiato di perdere l’imbattibilità casalinga che ormai dura da un paio d’anni (gli ultimi a violare Eastlands furono proprio i Toffeemen). I ragazzi allenati da Roberto Mancini non stanno attraversando un momento brillante e si vede, quale migliore occasione per rimettersi in carreggiata di un derby, in programma domenica all’Etihad? Deve ormai dire addio ai sogni di gloria il Chelsea. Il contestatissimo Rafa Benitez sarà ancor meno amato dopo il rovescio (il primo in nove anni) al cospetto del West Ham. Partita dai due volti, al Boleyn Ground. Nel primo tempo dominano i Blues, che poi nella seconda frazione crollano e si beccano un meritato 1-3. Male anche l’Arsenal, sconfitto a domicilio dallo Swansea tornato agli ottimi livelli di inizio stagione, e il West Bromwich, fattosi sorprendere in casa dallo Stoke. Per il terzo posto, allora, inizia a farci più di un pensierino il Tottenham, corsaro al Craven Cottage. Gli Spurs devono ancora recuperare qualche infortunato eccellente (come Scott Parker), sebbene in riva al Tamigi si sia fermato per un problema muscolare Gareth Bale. In coda steccano quasi tutte, compreso il Southampton ad Anfield Road (dove i Saints hanno vinto solo una volta negli ultimi 30 anni) e il Sunderland a Norwich. Nel Monday Night risorge il Newcastle, che si impone con un secco 3-0 contro il Wigan.

IL TOP – Dieci goal in 15 gare, in cui ha scodellato anche un assist. Capocannoniere della Premier insieme a gente del calibro di Luis Suarez e Robin Van Persie. Dopo la doppietta all’Emirates le quotazioni di Michu (in teoria un centrocampista offensivo) si sono ulteriormente impennate. Per strappare lo spagnolo allo Swansea si è già fatta la fila e, ironia della sorte, pare che tra i club più interessati ci sia proprio l’Arsenal.

IL FLOP – Quasi fuori dalla Champions League e ormai tagliato fuori in campionato. Il 2012-13 non sembra proprio essere una stagione da ricordare per il Chelsea, che dal 1995 non incorreva in una sequela di sette partite senza vittorie. All’epoca la striscia negativa si fermò a dieci, un risultato che il già traballante Rafa Benitez spera di non eguagliare.

LA SORPRESA – Proprio quando sembrava lanciato verso la rincorsa a un posto in Champions League, il West Bromwich Albion è incappato in due stop consecutivi. Clamoroso il secondo, in casa contro lo Stoke. D’altronde è su questi colpacci esterni a sensazione che i Potters hanno costruito alcune delle tante salvezze dell’ultimo lustro.

TOH CHI SI RIVEDE – Nell’ultimo anno non ha praticamente mai giocato, prima per un brutto infortunio rimediato nei quarti di finale di Coppa di Lega allo Stamford Bridge nel novembre 2011, poi per una ricaduta nelle prime giornate della Premier attuale. Ora Luca Leiva pare finalmente pronto per rubare palloni e impostare il gioco nel fin qui mediocre centrocampo del Liverpool.

LA CHICCA – Nei 109 match in trasferta in cui il Sunderland si è trovato a rincorrere, solo una volta ha poi finito per vincere (2-1 al Blackburn nel 2008). Al Carrow Road i Black Cats non hanno smentito questa statistica negativa, anche perché Matt Kilgallon ha sbagliato un goal a porta vuota da due passi che ha dell’incredibile.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI – Contro il Wigan ha realizzato in maniera molto spettacolare la sua prima rete in Premier. Gael Bigirimana, arrivato in estate al Newcastle dal Coventry City, ha delle qualità notevoli e, nonostante sia solo diciannovenne, si sta già ritagliando degli spazi importanti nel centrocampo del Newcastle. Siamo sicuri che sentiremo ancora parlare di lui.

martedì 6 novembre 2012

Ennesimo omaggio ad Alex Ferguson

Una statua a sua immagine e somiglianza. Dopo avergli dedicato una tribuna dell'Old Trafford, il Manchester United ha deciso di andare oltre. Per i 26 anni di panchina Red Devils di Alex Ferguson, è pronta una statua all'interno, ovviamente, della casa del Manchester United.

La statua sarà scoperta il 23 novembre prossimo alla vigilia dell'incontro tra lo United e il Queens Park Rangers, gli stessi avversari del primo incontro guidato dalla panchina dallo scozzese, il 22 novembre 1986.

Ferguson è il manager di maggior successo della Gran Bretagna, avendo vinto con i Red Devils 12 titoli di Premier League, due Champions League cinque FA Cup e quattro Coppe di Lega. In precedenza, aveva guidato l'Aberdeen in Scozia, conquistando tre titoli nazionali e la Supercoppa Uefa nel 1983, battendo in finale il Real Madrid. Una soddisfazione importante per un allenatore unico nel suo genere...

FONTE: CALCISSIMO.COM