lunedì 31 agosto 2009

Il Manchester United alla rincorsa di Chelsea e Tottenham

Ancora sotto shock per la serata da incubo dell’Upton Park, il calcio inglese si rituffa nella rassicurante routine della Premier. La quarta giornata di campionato aveva in programma il primo big match della stagione: il faccia a faccia infinito tra Sir Alex Ferguson e Arsene Wenger.

Per i Gunners il sogno della tanto attesa rivincita della doppia sconfitta nella semifinale di Champions League della scorsa stagione dura solo una ventina di minuti, poi un rigore rimediato e realizzato da Wayne Rooney e un clamoroso – mai questo aggettivo fu più adatto – autogol di Abou Diaby assicurano i tre punti ai padroni di casa. In realtà a giocare meglio è stato l’Arsenal, che tra le tante assenze doveva patire anche il forfait di Cesc Fabregas. Per un pomeriggio la dea bendata ha deciso di voltare le spalle i londinesi, beffandoli con traverse, gol annullati e occasioni sprecate a grappoli. Nello United non brillano Giggs, Carrick e Valencia, mentre il migliore ormai è quasi superfluo segnalarlo. Basta dire che ha sulle spalle il numero dieci e quanto ad esperienza e intelligenza calcistica dimostra più dei suoi quasi 24 anni anagrafici…

Poker di vittorie per il Chelsea, che impiega poco meno di un tempo per prendere le misure alla matricola terribile Burnley. Il popolo dello Stamford Bridge sembra apprezzare sempre di più il gioco tanto brillante quanto redditizio dei Blues guidato da Carlo Ancelotti. L’intesa Drogba-Anelka migliora in maniera esponenziale – vedere la prima marcatura per credere – e la rotazione degli uomini di centrocampo – sabato in campo Deco al posto di Mikel – per il momento è perfetta. Adesso bisogna solo vedere come si comporterà il club del West End londinese contro squadre di maggior spessore tecnico. Intanto il guanto di sfida è stato lanciato.

L’altra capolista a punteggio pieno è, un po’ a sorpresa, il Tottenham. Gli Spurs risolvono la pratica Birmingham solo allo spirare dell’ultimo minuto di recupero, sebbene durante il match avessero dimostrato di essere ampiamente superiori alla formazione messa in campo da Alex McLeish. Come con il West Ham, il match-winner è Aaron Lennon, ormai non solo più una saetta sulla fascia, ma anche uno dal gol facile. Per Harry Redknapp, però, ci sono anche delle pessime notizie: il suo playmaker Luka Modric si è rotto il perone e dovrà restare fuori a lungo. Proprio ora che si ora completamente inserito nel meccanismo di gioco degli Spurs…

Dopo la batosta casalinga rimediata contro l’Aston Villa, Rafa Benitez aveva bacchettato Steven Gerrard, esortandolo ad innalzare il suo livello di gioco. Il capitano dei Reds non se l’è fatto ripetere due volte, trascinando la squadra alla vittoria sul campo del Bolton. Ma quanto fatica, per un Liverpool apparso ancora convalescente, tanto da concedere due volte il vantaggio ai Trotters – non esattamente una compagine del gol facile. Maluccio il nuovo arrivato Sotiros Kyrgiakos, mentre Glen Johnson ha dimostrato per l’ennesima volta di valere i 18 milioni di sterline spesi per lui in estate segnando la sua seconda marcatura del 2009-10.

Vince e convince il Manchester City nel derby di Abu Dhabi – anche la nuova proprietà del Portsmouth viene dagli Emirati arabi. Terzo gol consecutivo in campionato di un Emmanuel Adebayor che sembra essere più quello della stagione 2007-08 (30 gol totali) che quello della campagna 2008-09 (solo 16 reti).

Pompey in grande difficoltà (zero punti) e alla ricerca dei qualche colpo in extremis sul mercato. Problemi anche per il Wigan, al terzo stop consecutivo – per giunta arrivato al 90° - dopo l’1-2 sul campo dell’Everton, e per il Fulham, l’euro-avversaria della Roma. I Cottagers vengono sconfitti senza appello dall’Aston Villa, reduce da una settimana altalenate, con vittoria ad Anfield Road ma anche un’inaspettata eliminazione in Europa Cup. Chiudono il quadro l’1-1 tra il Wolverhampton e l’Hull e l’affermazione di misura dello Stoke sull’ambizioso Sunderland. I Potters sono quinti, alla faccia di chi anche quest’anno li vedeva tra i team più scarsi della Premier.

Da Goal.com

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